Top & Flop di Inter-Palermo (1-1)

L’esordio a San Siro non è stato certo esaltante: poco gioco, poche idee, forma così così e non arrivano nemmeno i tre punti, che contro questo Palermo sarebbero stati il bottino obbligatorio. Certo se leggete i giornali i rosanero hanno annichilito l’Inter; non è stato proprio così. Un primo tempo brutto, ma alla fine l’Inter conta almeno sette occasioni chiarissime è un gol, contro un solo tiro del Palermo deviato da Santon.

Top
Miranda –
è un giocatore fenomenale. Dietro non sbaglia nulla, sa sempre come contenere gli attaccanti anticipandone i movimenti; e spesso è il più pericoloso sui calci piazzati.

Candreva – il suo ingresso sveglia i compagni. Cominciano a partire cross che Icardi non può ignorare.

Posavec – non è una novità che i portieri contro l’Inter tirino fuori prestazioni straordinarie; ma questo ventenne sembra uno da tenere d’occhio.

Flop
Santon –
la situazione è che uno che non passa le visite mediche con nessuno, da noi può fare il titolare. Davide spinge poco e copre quanto basta. Poca grinta.

Kondogbia – gioca da mezz’ala per la maggior parte del tempo, lui che mezz’ala non è. Quindi non è che uno può addossargli tutte le colpe. Tanti errori in fase di appoggio e difficoltà nelle incursioni offensive. Ogni tanto tira fuori dei colpi di genio, ma non basta.

Condizione fisica – sembrano tutti reduci dal cenone di capodanno. Lenti e pesanti. Forse è colpa della tournée, forse della preparazione o del cambio di allenatore, ma difficilmente si è vista a fine agosto una squadra così chiaramente in ritardo di condizione.

De Boer continua a provare: cambia modulo e prova Banega davanti alla difesa. Il problema è trovare la quadratura a centrocampo. Gli interpreti sembrano esserci tutti, ma togliendo Banega dalla trequarti si scollano i reparti avanzati perché Icardi non si sacrifica quasi mai. Questi ultimi scampoli di mercato forse porteranno un terzino, più difficile Fabregas che sarebbe il regista basso ideale. Ma se Banega dovrà continuare a stare arretrato, forse sarebbe il caso di provare una soluzione alternativa a Icardi.