Top & Flop di Inter-Genoa (1-0)

Che bella Inter. Per quanto Gasperini sotto i fumi dell’alcol dica il contrario; l’Inter di ieri sera oltre a vincere – nonostante sia stata chiaramente penalizzata dall’arbitraggio – ha dominato il campo ed espresso un gioco molto veloce e piacevole. Straordinaria nei duelli individuali: fino a fine partita, l’unico che ha perso un 1 contro 1 è stato Felipe Melo steso da una testata di Medel. A proposito Felipe Melo sta bene, l’hanno dimesso stamattina, aveva solo un lieve trauma cranico.

TOP
Ljajic – spesso sotto porta è un po’ impreciso, ma nella costruzione dell’azione è un magnifico attore. La sicurezza con cui si muove palla al piede, gli spunti per i compagni, e quella punizione che vale 3 punti. Quando gioca dal lato di Telles si vede che i due hanno confidenza con il pallone.

Biabiany – per un’ora buona fa venire il mal di testa a Laxalt che non lo ferma nemmeno una volta. Perfetto anche tecnicamente dove di solito pecca. Nel finale cala un po’ fisicamente, ma quando giochi con uno così non c’è bisogno di dargli un pallone preciso, basta buttarglielo più o meno nella direzione dove sta correndo.

Miranda – lucido fino al 94′ quando porta fuori dall’area nerazzurra l’ultimo pallone della gara. Tanto perfetto in coppia con Murillo che ogni azione difensiva è accompagnata da un “ohhh” di stupore di chi era abituato a prendere un gol ogni due affondi degli avversari.

FLOP
Jovetic – finisce tra i cattivi solo perché avrebbe l’occasione di far male, ma è troppo lezioso. Si perde spesso in tocchettini quando servirebbe un po’ di concretezza.

Gasperini – San Siro ha con lui un conto aperto, e appena può lo copre di fischi. Il suo Genoa è chiuso, non crea nessun pericolo e per larghi tratti non vede il pallone, ma lui: “abbiamo creato gioco più dell’Inter”. Faceva freddo, si, ma attenzione a tenere la grappa in panchina.

Giacomelli – non è stato un cattivo arbitraggio, se escludiamo al minuto 28, il fallo di Tino Costa su Medel al limite dell’area genoana, il cileno scalcia da terra e Costa gli rifila una manata sul volto, era rosso diretto, ma l’arbitro ad un passo lascia correre. Poco dopo il vantaggio nerazzurro Jovetic e Brozovic, liberano Ljajic che serve Palacio – che va in gol a gioco fermo – perché l’assistente Di Fiore segnala un fuorigioco inesistente al serbo. Al 31′ della ripresa Ansaldi atterra Palacio in area, il rigore è nettissimo. L’espulsione di D’Ambrosio ci può stare, anche se Ansaldi trascina il piede.

L’Inter sale a 33 punti e vista la disfatta del Napoli a Bologna, ritrova la testa solitaria della classifica. Sabato si va ad Udine per difendere il primato