Top & Flop di Inter-Empoli (2-1)

Vittoria meritata e quarto posto assicurato dalla matematica. Bene, ieri l’Inter ha vinto giocando da squadra, e si sono viste anche alcune azioni tipiche di chi gioca con gli esterni offensivi. Lascia consapevolmente il controllo del gioco all’Empoli, ma senza soffrire, giocando di rimessa e dando l’impressione di poter far male. Altro discorso dopo il cambio di modulo: l’infortunio di Icardi condiziona la squadra che si schiaccia troppo e rischia, ancora una volta, di rovinare tutto nel finale.

Top
Perisic –
a differenza di altri, da quando è entrato in condizione, ha una impressionante continuità di rendimento. Tantissima fascia, ma anche tante incursioni verso il centro. Sforna continue occasioni e si fa trovare pronto se c’è da ribadire in rete. Una pietra su cui edificare.

Kondogbia – ci avrei scommesso da subito. Da quando ha la possibilità di giocare, cresce partita dopo partita. Va valere il fisico, ma mostra anche tanta tecnica. Qualche errore ingenuo, ma vi rimedia quasi sempre. Sul gol di Pucciarelli sbaglia Juan Jesus, ma lui aveva attardato il rientro.

Zielinski/Paredes – per la serie consigli per gli acquisti: 21 anni, gente che fa legna ma con i piedi buoni. Se si dovessero cercare alternative ad eventuali partenze senza spendere follie, bussare alla porta dell’Empoli.

Flop
Juan Jesus –
nessuno fa malissimo; ma come già anticipato Juan si perde Pucciarelli in occasione del gol restando fermo come un manichino. Per il resto bene: preciso e anche avventuroso nelle chiusure.

Jovetic – anche per lui un rimprovero più che una bocciatura: da quando è tornato sta facendo bene, ma meno fronzoli e più concretezza sarebbero apprezzate.

Ieri, contro l’Empoli, senza obiettivi da raggiungere: 44.350 spettatori. Il sesto miglior risultato di pubblico in questa stagione. Se l’Inter avesse uno stadio più raccolto, in stile sudamericano, sarebbe una bolgia!