Top & Flop di Inter-Chievo Verona (1-0)

Buona Inter, ottima oserei dire. Il 70% di possesso palla, diverse occasioni per andare in rete ed una traversa, senza subire un solo tiro da parte del Chievo. Capirete il mio stupore questa mattina quando sui giornali ho letto “l’Inter vince, ma soffre”; si, il passaggio alla difesa a tre e l’Ingresso di Juan Jesus hanno schiacciato la squadra, e messo un po’ in ansia tutti, ma il Chievo non ha mai tirato in porta, e senza la serata di grazia di Seculin il passivo sarebbe stato ben più pesante.

Top
Nagatomo – che Dio mi perdoni: il giapponese non ha sbagliato niente. Sempre presente in sovrapposizione, corre, scarica in mezzo e non sbaglia nemmeno un cross. In questa occasione fa partire l’azione che porta al gol Icardi invece che gli avversari, una bella differenza.

Eder – ha una buona occasione ma sparacchia alto, a parte questo è perfetto. Non sbaglia mai l’appoggio ai compagni e crea un’infinità di combinazioni offensive. Con lui e Icardi la squadra ha profondità e pericolosità.

Seculin – praticamente non giocava da due anni, e all’esordio in serie A sfodera la partita della vita. Almeno 5 interventi prodigiosi, e quando non ci arriva lui, ci pensa la traversa.

Flop
Brozovic – a corrente alternata: quando si accende sfrutta la profondità e va al tiro, sfiorando anche l’incrocio dei pali su calcio piazzato, ma poi, spesso si spegne tornando ad un preoccupante stato di depressione. Nel finale perde tanti, troppi palloni.

Felipe Melo – gioca solo il recupero, ma questo non gli impedisce di farsi scherzare puntualmente da Costa, un ragazzino che vede il campo solo grazie agli infortuni degli altri.

La difesa a 3 – il passaggio a questo modulo con l’ingresso di Juan Jesus ha fatto avanzare il Chievo riportando alla mente i fantasmi di Carpi e Sassuolo. Il 433 utilizzato ieri per quasi tutta la gara, sembra la strada giusta da seguire, centrocampo di “qualità” aspettando il miglior Kondogbia, e Medel a protezione della difesa.

Finalmente si torna a vincere, e son una prestazione convincente. Il minimo scarto, ancora una volta, ma si tira tanto in porta, poi, non giochiamo mica da soli.