Top & Flop di Inter – Bologna (2-2)

IcardiLa cura Mazzarri fa bene anche al Bologna. Un monumentale Mauro Icardi, non basta a sottomettere i rossoblu, che sebbene non segnassero su azione da ben 820 minuti, riprendono due volte l’Inter. La squadra nerazzurra parte bene e prova a fare la partita, addirittura si vedono anche i centrocampisti accompagnare la manovra d’attacco. Poi però si rivede la solita Inter di quest’anno che ha come unico schema il lancio lungo. Icardi sforna due perle, vanificate dal gol di Pazienza propiziato da Garics, che umilia Nagatomo con un tunnel di tacco, e dalla rete di Kone che si accomoda tra la dormita di Cambiasso e lo scivolone di Rolando. All’84’ succede l’impensabile: Mazzoleni fischia un rigore all’Inter. Milito va sul dischetto e lo tira peggio di come avrebbe fatto mia nonna.

TOP
Chivu – Pochi minuti prima dell’ingresso in campo delle squadre, sul maxischermo dello stadio è apparsa una immagine di un calciatore con la maglia numero 26. Poco dopo Christian Chivu, entra sul terreno di gioco accompagnato da Thohir e Cordoba. Tutore al piede e stampelle per quello che è uno degli ultimi eroi del triplete. Chivu, visibilmente emozionato, mostra una maglia con su scritto il proprio nome il numero 168, le sue presenze con addosso la maglia dell’Inter. San Siro saluta un altro pezzo di storia. Grazie Cristian.

Icardi – da prima pagina, ma stavolta Wanda non c’entra. Maurito fa reparto da solo, tiene palla, fa salire la squadra, porta in vantaggio l’Inter bruciando Mantovani sul cross di Nagatomo, e poi fa doppietta con un destro a giro che accarezza il palo e finisce in rete. Davvero straripante.

Kovacic – Finalmente Mateo. Si è lamentato del poco spazio concessogli dal tecnico, ma fino ad ora, non aveva mai mostrato di meritarlo; stavolta invece entra benissimo in partita, le sue accelerazioni centrali velocizzano la manovra e spaccano la difesa avversaria. Tiene il pallone incollato al piede, e quando lo stacca fa partire le azioni del secondo gol di Icardi e del rigore di Palacio.

FLOP
Milito – in pochi minuti di gioco, si merita la palma di peggiore, per essersi preso la responsabilità di calciare un rigore come mai decisivo, “non è mica da questi particolari, che si giudica un giocatore” cantava De Gregori, ma al Principe manca di certo lo smalto dei giorni felici, speriamo che questo non sia l’ultima riga della sua favola neroazzurra.

Alvarez – riesce nella non facile impresa di sbagliare qualunque azione cerchi di intraprendere. Sbaglia una quantità non precisabile di cross, e finisce la partita con il fiatone.

D’Ambrosio – per la prima volta da quando è arrivato a Milano gioca a destra, non se la cava meglio di come aveva fatto a sinistra. Sfodera una prestazione negativa sbagliando anche gli appoggi più elementari.

La squadra è completamente persa, non ha alcuna idea di gioco e solo grazie alle giocate individuali arriva a far vedere qualcosina di buono. Mazzarri fa a scaricabarile, precisando inoltre che: “i calciatori hanno deciso da soli chi doveva battere il rigore”. Ma allora caro Walter, tu cosa ci stai a fare?