Top & Flop di Inter-Bologna (1-1)

Inter-Bologna è un misto di rabbia, incredulità e sorrisi. Rabbia per il risulteato: l’1-1 ferma a 3 la mini striscia di vittorie dell’Inter di De Boer. Incredulità perché nonostante l’ottimo Bologna i nerazzurri hanno fatto una buona partita, creando diverse occasioni e sfiorando la vittoria all’ultimo secondo. Sorrisi, perché in campo ci sono stati 11 uomini che hanno giocato a calcio, da squadra, ma facendo valere l’abilità dei singoli. La reazione dopo il gol degli emiliani è una cosa che non si vedeva dal maggio del 2010.

Top
Candreva/Perisic
– ognuno di loro meriterebbe un posto sul podio. Corrono spingono e si mettono a vicenda davanti alla porta. Di Candreva l’assist per il gol del pareggio siglato magnificamente dal croato. Da anni non arrivavano in area tanti palloni.

Miangue – lo dissi dopo i pochi minuti giocati con la Juve: questo è uno che può giocarsi il posto da titolare. Dopo i primi minuti di smarrimento (dove in verità era smarrita tutta la squadra) diventa il padrone della fascia. Difende con ordine e spinge con continuità. Si prende il rischio di dribbling e tunnel al limite dell’area. Ha 19 anni.

Gnoukouri – rileva quasi subito uno spento Kondogbia, e l’Inter comincia a giocare. Il centrocampo beneficia della sua presenza e delle sue qualità tecniche. Dopo Joao Mario c’è lui.

Flop
Kondogbia –
non si vede spesso un calciatore sostituito per scelta tecnica prima della mezz’ora. Geoffrey, per quanto ce ne dispiaccia ci ha fatto provare pure questa cosa. Quando ha perso quel pallone a centrocampo che ha portato al gol di Destro, penso che il pensiero di tutti sia stato: “fa sempre la stessa cosa”. De Boer ha chiarito: se fai sempre lo stesso errore non puoi continuare a giocare. Kondogbia è un giocatore dell’Inter, e lo sosterremo sempre, ma forse qualcuno che faccia la voce grossa serve.

Banega – l’assenza di Joao Mario non gli giova. Trotterella a lungo per il campo senza che il suo gioco produca occasioni.

Eder – entra al posto di Banega, ma la braciola al ragù del pranzo domenicale combatte con i suoi tentativi di essere utile. Sembra entrato in campo con una sedia, solo per vedere più da vicino.

A voler essere cattivi si potrebbe pensare che De Boer ha fatto in meno due mesi più di quanto Mancini ha fatto in un anno e mezzo. Ma noi che siamo buoni diciamo solo: Bravo Franck. Capitolo Ranocchia: comincia la partita come al solito. Ma appena la pressione si sposta su Kondogbia comincia a fare il difensore. È solo una questione di testa.