Top & Flop di Inter-Atalanta (1-2)

Inter Atalanta
Inter-Atalanta 1-2

Grosso guaio a San Siro. Un’Inter sfortunata, lenta e messa male in campo, regala minuti all’Atalanta; Bonaventura, in giornata di grazia, si mette il coltello tra i denti e decide che dovrà raccontare ai suoi figli la storia di questa doppietta e dei 3 punti di un pomeriggio a Milano.

TOP

Handanovic – nella mezz’ora horribilis dell’Inter è lui a salvare il risultato con almeno due interventi da applausi. Sul secondo gol non è esente da colpe, il pallone gli passa tra le gambe, ma era un calcio piazzato, la difesa dov’era?

Ranocchia – Denis non è un cliente facile, lui lo gestisce con mestiere e caparbietà. Il suo recupero è sicuramente una delle note positive.

Icardi – Fatica ad entrare in partita, ma poi cancella lo svantaggio con un colpo da campione. Giusto il tempo di dedicare il gol a Wanda, e le bestemmie di Maxi Lopez lo colgono. Il tabellone segnava già il 2-1 quando Raimondi toglie il pallone a un centimetro dalla porta.

FLOP

Alvarez – il piede destro lo usa a stento per camminare, quando prova a crossare attenta all’incolumità dei tifosi presenti al primo anello. Chiamato a dare il cambio di passo alla squadra corre a vuoto senza incidere.

Campagnaro – in quattro mesi si trasforma da pedina insostituibile ad anello debole della retroguardia nerazzurra. Sbaglia un rinvio elementare innescando il contropiede atalantino sul primo gol.

Mazzarri – ci mette 45 minuti per capire dove si trova; a mezz’ora dalla fine prende la prima decisione – uno scellerato cambio Cambiasso-Alvarez – lasciando l’Inter senza incontristi. Kovacic entra a pochi minuti dalla fine, Botta e Milito scaldano la panchina. I cambi sono solo la punta dell’iceberg, se la squadra scende in campo senza motivazioni, di chi è la colpa?

A inizio anno c’erano tutte le attenuanti: il solo Palacio in attacco, poca scelta e di poca qualità a centrocampo. Oggi è arrivato Hernanes, Icardi fa il suo mestiere e c’è Milito in panchina. Se si perde una partita ai punti, anche se non si è esenti da una buona dose di sfortuna, forse il tecnico deve fare alcune considerazioni sul suo operato.