Top & Flop di Hellas Verona – Inter (0-2)

Verona InterLo dico sottovoce: l’Inter sembra non fermarsi più. Trova il sesto risultato utile consecutivo, subendo, in queste ultime sei gare solo due reti. Da sottolineare oggi, oltre alla buona gara dei nerazzurri, l’ottima prestazione dell’arbitro Banti.

TOP
Jonathan – dopo le ultime uscite sottotono decide contro gli scaligeri di sfoderare il meglio del suo repertorio. Le discese devastanti sulla fascia destra, la facilità di finta, l’assist perfetto per Palacio ed il gol del raddoppio fortemente voluto, ne fanno il migliore in campo. A fine partita alcol test per il povero Albertazzi.

Ranocchia – seconda ottima prova consecutiva per Andrea, questa volta sotto gli occhi di Prandelli. Spegne fin da subito ogni velleità di Luca Toni. Dove lascia sbavature, rimedia alla grande con prodigiosi recuperi.

Palacio – il gol è solo l’ultimo dei fattori che mettono Don Rodrigo nell’olimpo dei migliori. Un calciatore di una impressionante intelligenza tattica, tiene palla per far salire la squadra e copre spesso anche le mancanze di Icardi. Festeggia il rinnovo timbrando il cartellino sull’assist perfetto di Jonathan.

FLOP
D’Ambrosio – acclamato a gran voce, alla sua prima da titolare delude le aspettative. Poco incisivo sia in attacco che in copertura è avulso dalla manovra ed è sembrato anche un po’ lento. Gli mancano di certo i minuti. Diamo tempo al tempo.

Guarin – come sempre alterna colpi geniali ad azioni testarde e tiri senza senso. Da segnalare l’assist che porta Icardi a colpire di testa la traversa. Inconcludente viene sostituito nella ripresa da Kovacic che non sfigura.

Luca Toni – incurante della conclusione dei festeggiamenti di carnevale, si presenta vestito da Tania Cagnotto, e si fa notare solo per qualche tuffo in area di rigore; bravo l’arbitro Banti e gli assistenti a non cascarci.

Una splendida Inter si impone a Verona, dimostrando la propria superiorità. Pochisimi rischi corsi dai nerazzurri, con Handanovic costretto a intervenire solo nei minuti di recupero con un doppio intervento. Alla fine si contano due gol e due traverse, alcuni dicono che quella colpita da Hernanes su punizione, mezz’ora fa tremasse ancora.