Top & Flop di Fiorentina-Inter (2-1)

Buon San Valentino. Bello, quando la sera della festa degli innamorati, lei, quella che ami più di tutto, proprio quella sera ti tradisce. L’Inter non gioca neanche male, quando gioca, ma non lo fa per la maggior parte del tempo. La partita di ieri, è un chiarissimo esempio di come gli episodi possano cambiare l’andamento di una gara; e no, non sto parlando dell’arbitro – a quello ci arriveremo – la Fiorentina parte con il piglio giusto, mette in difficoltà l’Inter sulle fasce – soprattutto a destra – e arriva un paio di volte alla conclusione, poi l’episodio: Kondogbia suggerisce per Palacio che arriva sul fondo e mette al centro, Brozo fa 1-0. Da quel momento è un’altra Inter la fiorentina ci prova, ma i nerazzurri difendono con due linee strette chiudendo tutti gli spazi senza mai andare in affanno. Fino a che non arriva l’altro episodio: da calcio piazzato, Nagatomo si dimentica di alzarsi e tiene in gioco Borja Valero, che favorito da una deviazione di Murillo deve solo spingere il pallone in rete. L’Inter a quel punto non gioca più, prova a spingersi in avanti solo con la rabbia senza un’idea precisa, e come è capitato spesso nelle ultime uscite, a tempo scaduto cade.

Top
Palacio – a 34 anni suonati è capace di fare ancora la differenza in mezzo ai ragazzini. È su tutti i palloni, gioca con intelligenza e non sciupa quasi niente. Fa un assist per il gol di Brozovic e nel secondo tempo si allarga per contenere Bernardeschi, compito che Nagatomo – professione difensore – fino a quel momento non era stato in grado di fare.

Telles – preciso in difesa e propositivo quando la squadra attacca. Salva sulla linea un tito di Ilicic a botta sicura, rischia di procurare un rigore alla Fiorentina – per un fallo di mano? – poi viene espulso per un intervento pulito sul pallone.

Kondogbia – Aiuta la difesa ed è bravo ad attaccare gli spazi. Lancia Palacio permettendogli l’assist per il gol dell’1-0. Tantissima sostanza e forza fisica, perde ancora qualche pallone di troppo, ma cerca sempre di rimediare ai suoi errori. Andrò contro corrente, ma a me sembrano soldi tutt’altro che sprecati.

Flop
Nagatomo – dopo un paio di partite dove stupisce per attenzione e propositività, torna al suo standard di cacca pestata sul marciapiede. Non si alza sul fuorigioco tenendo in gioco Borja Valero in occasione del pareggio viola, e si fa martorizzare per tutto il tempo da Bernardeschi. Dopo l’espulsione di Telles si trasferisce a sinistra; non ve ne eravate accorti, eh?

Eder – un altro rispetto a quello che giocava nella Samp, ma lui ha tutte le giustificazioni del caso. Appena arrivato lanciato subito titolare senza conoscere i meccanismi nerazzurri, e senza la possibilità di abituarsi gradualmente ad un gioco che non gira intorno a lui.

Mazzoleni – non vorrei annoiarvi, ma è il caso di soffermarsi sull’arbitro. Premessa: Fiorentina-Inter in origine doveva essere arbitrata da Orsato, poi dirottato a Torino per l’infortunio di Rizzoli, dove l’arbitro di Schio conduce una gara perfetta, mentre a noi hanno mandato questo bel soggetto. Gli episodi da segnalare sarebbero tantissimi, mi limiterò a quelli più evidenti: 8’ Gonzalo Rodriguez fa fallo su Kondogbia, niente giallo, l’arbitro avrà deciso come gestire i cartellini, 11’ Telles trattiene Tello, ammonito.
19’ cross di Zarate, Telles con la mano all’altezza del ginocchio piegato – con il quale a mio parere voleva intervenire – il pallone finisce sulla mano: Rigore!! L’arbitro non lo concede e la Fiorentina recrimina. Ma forse qui Mazzoleni non sbaglia, sono andato a prendere il regolamento, linee guida per gli arbitri che dice così: Il fallo di mano implica un contatto volontario tra il pallone e la mano o il braccio di un calciatore. Per stabilire la volontarietà, l’arbitro deve prendere in considerazione i seguenti criteri:
• il movimento della mano in direzione del pallone (non del pallone in direzione della mano);
• la posizione della mano, che non implica necessariamente che ci sia un’infrazione;
è rigore?
28’ gomito largo di Kalinic sulla faccia di Murillo, se fosse considerata una gomitata volontaria sarebbe rosso, ma l’unica cosa rossa è il sangue che esce dal naso al colombiano, un giallo? No?
37’ Telles su Bernardeschi, palla piena e clamoroso secondo giallo.
Poi il teatrino alla fine: tre minuti di recupero, forse pochi. Il gol di Babacar, l’espulsione di Zarate per le mani al collo di Murillo, e 5 minuti per battere una rimessa laterale. Larbitro dice “fate pure, tanto recupero tutto” finalmente si batte, con Nagatomo che guadagna metri, l’arbitro ferma e invece di invertire la rimessa la fa ripetere, si batte di nuovo, ci sarebbero almeno altri due minuti da recuperare, ma Mazzoleni fischia dopo 20 secondi. Kondogbia gli fa un applauso, rosso diretto, due giornate.
Sciupata la chance per riagguantare il terzo posto. L’Inter che appena un mese fa era prima adesso è quinta. Sabato c’è la Samp senza Medel ammonito e diffidato, senza Telles espulso per un fallo che non ha commesso, e senza Kondogbia espulso per un applauso a Mazzoleni al quale ci uniamo tutti.