Top & Flop di Sassuolo-Inter (3-1)

Sassuolo: fino a stamattina bastava sentirlo solo nominare perché i tifosi interisti sfoderassero larghi sorrisi. Le memorie dei 15 gol fatti nelle precedenti tre gare senza subirne nessuno, sono stati spazzati via da uno sciagurato primo tempo, e da una ripresa poco pungente.

Top
Zaza – oggi i top è molto più facile trovarli nella squadra avversaria. Zaza ci sta antipatico, ma oggi fa una partita perfetta: gioca a tutto c1ampo e torna indietro a coprire; appena Vidic gli concede un metro lui lo fulmina e porta in vantaggio il Sassuolo spianando la strada alla partita della vendetta neroverde. L’unica cosa che ci consola è che magari la Juve si sta mangiando le mani per non averlo portato subito a Torino.

Shaqiri – almeno lui ci prova. Sembra in buona forma fisica, e corre anche per gli altri. Sfortunato in occasione del palo. Meno peggio degli altri.

Di Francesco – perde una sola delle 12 partite casalinghe, e sfata il tabù Inter dando scacco al più blasonato collega Mancini. Il suo Sassuolo non gioca da provinciale, e anche se si trova in vantaggio continua ad attaccare. Oggi supera l’Inter in classifica.

Flop
Podolski – lo tirano giù dal letto appena prima del fischio d’inizio; lui, ancora in pantofole, pascola per il campo senza mai un cambio di passo o una conclusione degna di questo nome.

Kovacic – gioca pochi palloni, mai un’accelerazione, mai un’invenzione. L’Inter fatica, e lui non riesce a fare da collante tra i reparti. Tradisce le promesse di talento che sta per esplodere, ancora una volta.

Mancini – chissà cosa gli è passato per la testa per rinunciare all’unica vera punta che ha in rosa. Quando si ricrede e mette in campo Icardi è ormai tardi: l’Inter ormai si era già arresa. L’incomprensione con il suo staff all’ingresso di Brozovic è da barzelletta.

Con la seconda sconfitta consecutiva, dopo quella contro il Torino, l’Inter resta malinconicamente inchiodata al dodicesimo posto, con soli 26 punti, scavalcata dallo stesso Sassuolo. A fine partita tornano i fantasmi balotelliani quando Icardi e Guarin si beccano con alcuni tifosi sotto la curva. Non mi sento di dire chi ha ragione e chi torto; l’argentino ha sicuramente un brutto carattere, ma creare ulteriori tensioni alla vigilia di una partita di Coppa Italia, che per come è la situazione assume proporzioni stratosferiche non mi sembra una buona idea.

“Ci sono giorni in cui essere interista è facile, altri in cui è doveroso e giorni in cui esserlo è un onore” G. Facchetti