Top & Flop di Roma-Inter (4-2)

L’Inter prende quattro gol a Roma, ma la situazione in effetti pare meno grave di quanto il risultato possa suggerire. I nerazzurri pagano gli errori dei singoli, un Holebas senza limitatore di velocità e un Pjanic in serata di grazia; ma rimontano due volte lo svantaggio e restano in partita fino al 91’, poi se il bosniaco ti tira fuori una punizione così, devi solo alzarti in piedi, tanto avresti dovuto alzarti comunque perché la partita era finita.

Top
Osvaldo – si prende 90 minuti di fischi dai sui ex tifosi, e ancora una volta, gli fa vedere di che pasta è fatto – l’ultimo gol preso dalla Roma all’Olimpico l’aveva segnato lui – segna, lotta, torna a coprire; al 53’ prova una rovesciata che nemmeno i gemelli Derrick.

Medel – il suo senso tattico permette di dare – uso una parola grossa – ordine alla fase difensiva. Lotta su ogni pallone, ed a volte con il pallone. Salva su Ljajic che stava già esultando.

Mancini – un passo alla volta. La Roma è la seconda forza del campionato e l’Inter gli tiene testa. La difesa è un colapasta, ma pare ci sia un’idea di gioco e presenza quasi costante nell’area avversaria. A gennaio bisognerà intervenire sicuramente sul mercato, ma la squadra mostra un carattere che fino ad ora, quest’anno, poteva solo sognarlo.

Flop
Juan Jesus – tanto per fare un nome, ma qui ci sta tutta la difesa. Immobile sul gol di Gervinho perde il duello in velocità con l’ivoriano – non che sia facile stare dietro a Gervinho – ogni volta che lo affronta. Ranocchia si salva per aver segnato, ma abbandonato da JJ non riesce mai a coprire, è l’unico che può fare qualcosa sul gol di Holebas, non la fa. Campagnaro regge Ljajic, ma patisce Gervinho e si fa spettinare da Holebas. Per quanto riguarda Dodò: era da una partita di seconda categoria del 1996 che non si sbagliava una rimessa laterale.

Mazzoleni – nessun fallo su Osvaldo per partito preso. Fischia un po’ a caso, e per “a caso” intendo tutto a favore dei padroni di casa. Da due interventi non sanzionati nascono i gol del 2-1 e del 3-2, espelle Mancini per proteste e va a parlare con Garcia per le stesse proteste. La signora Mazzoleni balza in un attimo in cima alle tendenze di Twitter.

Guarin – continua ad essere l’uomo in più, per gli avversari. Ogni volta tiene esageratamente il pallone e spesso lo perde favorendo le ripartenze avversarie. La nota positiva è che potrebbe valere ancora una decina di milioni.

Se una si doveva perdere, meglio averla persa oggi e non aver fatto un favore alla Juve. In ogni caso l’Inter sembra presente e nonostante la strada sia lunga e l’organico vada di sicuro infoltito, la squadra pare in crescita, e sembra ci siano più luci che ombre.