Top & Flop di Inter-Udinese (1-2)

Stramaccioni ribalta l’Inter; alla fine è così. I nerazzurri scendono in campo nel primo tempo ben organizzati e propositivi, e chiudono la prima frazione in vantaggio di un gol e con la sensazione che il risultato sia anche stretto. Nella ripresa è tutto un altro discorso: a Strama basta mettere Allan un passo più avanti e l’Inter deraglia. L’Udinese prende le misure a Kovacic e finisce per vincere la partita.

Top
Guarin vince di forza tutti i duelli. I suoi tagli e le accelerazioni non danno punti di riferimento alla difesa Friulana. Mette Kovacic davanti alla porta che si fa fermare dalla traversa e manda in gol Icardi. Non mancano le solite amnesie.

Icardi – dorme 40 minuti, ma si fa trovare pronto al primo pallone buono. Servito da Guarin sul filo del fuorigioco legittima con il gol quanto di buono fatto dall’Inter nel primo tempo; poi torna a dormire.

Handanovic – prende due gol, ma come sempre è decisivo sui 90 minuti. Salva su Di Natale e su Thereau una volta; ma il tiro di Bruno Fernandes è imparabile e il retropassaggio di Palacio inconcepibile.

Flop
Kovacic – stavolta la posizione è giusta. Agisce da trequartista e nel primo tempo crea un po’ di difficoltà ai bianconeri. Nella ripresa scompare, porta troppo palla e non illumina mai il gioco. Prende una traversa da due passi che sa più di gol sbagliato che di sfortuna.

Dodò – è giovane, ma è arrivato il momento che decida cosa vuole fare nella vita. Non è un difensore perché non sa coprire, ma se vuole fare l’ala deve imparare ad andare sul fondo e crossare.

Palacio – finisce ancora tra i cattivi, e anche se si muove meglio che nelle ultime occasioni, fa la solita partita scialba in attacco. Praticamente quest’anno non si è mai visto, torna all’assist, ma sbaglia porta. Cosa gli sarà passato per la testa?

Terza partita di campionato per Mancini, terza inter diversa. Continuano gli esperimenti, ma i risultati tardano ancora ad arrivare; un solo punto in tre partite è davvero poco. La squadra sembra comunque in crescita, ma qualcosa va fatto adesso, senza aspettare il mercato di gennaio.