Top & Flop di Inter-Palermo (3-0)

L’Inter torna a vincere, ma soprattutto torna bella. Contro il Palermo parte subito aggressiva e Sorrentino deve scaldare i guantoni già dopo appena sei minuti per opporsi al colpo di testa di Juan Jesus. Nessun rimprovero alla squadra di Mancini che per 90 minuti fa pressing alto, recupera palloni e prova costantemente a far male ai rosanero; la difesa non subisce gol, ma balla ancora un po’.

Top
Guarin – mette la firma su tutte e tre le reti neroazzurre, aprendo le danze con un gran colpo di testa. Non mancano le occasioni per addormentarsi con il pallone tra i piedi, ma nel complesso è autore di un’ottima prestazione condita da buone giocate e da un gran numero di palloni recuperati.

Brozovic – l’esordio a San Siro non sembra intimorirlo. Perfetto sia in fase di copertura che in quella di impostazione, non sbaglia nulla, ha il pallone incollato al piede e sembra sapere sempre dove scaricarlo. Sembra l’uomo che mancava.

Icardi – “impegno e rispetto non devono mai mancare” questo era il messaggio della curva. Lui, l’impegno sembra avercelo messo: tocca tre palloni, due li mette in rete ed uno sul palo. Segna il diciottesimo gol stagionale; non esulta. Magari oggi il rispetto sarebbe stato reciproco, magari oggi, qualcuno la maglia avrebbe voluto tenerla.

Flop
Ranocchia – senza infamia, ma anche in una partita quasi perfetta un peggiore deve esserci; e purtroppo, con sincero dispiacere, il cucchiaio di legno va ancora una volta ad Andrea. Sul risultato di 1-0 rischia di regalare il pareggio al Palermo facendosi saltare da Rigoni e poi lascia scorrere un pallone Vazquez stamperà sul palo. Bene quando si spinge in avanti dove centra anche una traversa. Forza Capitano!

Guida – in avvio prende fischi per fiaschi e rifila un giallo inesistente a Medel – che da compagno leale non gli dice che avrebbe dovuto ammonire Ranocchia – ne risparmia uno a Morganella, che sarà comunque ammonito poco dopo, e nel giro di 10 minuti non mostra allo svizzero un altro giallo che questa volta gli sarebbe costato l’espulsione. Sorvola su una gomitata in area di Deprelà a Shaqiri – probabilmente involontaria come quelle di Chiellini – e fa protestare in nerazzurri per un fallo di mano di Terzi ancora una volta nell’area del Palermo. Insomma, l’Inter con lui continua a non perdere, ma sembra che Guida abbia fatto di tutto per rompere la tradizione.

Dybala – sembra Bambi appena dopo aver perso la mamma. Appena tocca un pallone viene raddoppiato e a volte triplicato. Prova a mettere in difficoltà Juan Jesus quando la palla è a terra, ma JJ è e tanto grosso da potergli fare da custodia, e Paulino continua a sbatterci contro. Nell’unica vera sbavatura della difesa neroazzurra si divora un’occasione colossale a pochi centimetri dalla porta sparando il pallone al secondo anello. Sarà anche la sorpresa di questo campionato, e un giorno sarà il giocatore più conteso del mercato; ma non è questo il giorno.

Mancio oggi azzecca tutto. Il modulo esalta le qualità dei centrocampisti nerazzurri, punta forte su Brozovic che lo ripaga con un’intensità che è sconosciuta alla maggior parte dei centrocampisti della Serie A. L’Inter arriva a 29 punti e aggancia Milan e Sassuolo, in attesa del posticipo tra Lazio e Genoa.