Top & Flop di Inter-Genoa (3-1)

Le partite alle 12.30 fanno passare l’appetito; ma un’Inter così – soprattutto quella del primo tempo – ti lasciano soddisfatto come dopo aver mangiato il tuo piatto preferito. L’Inter vince e convince, e poco importa se non si è presentata l’occasione per far esordire Shaqiri, era lì in panchina, e presto porterà il suo contributo. Nei Top oggi ci sarebbe finito Andreolli, se quella pallonata l’avesse rifilata a Mazzarri, ma la palma invece va ad altri.

Top
Vidic – gioca ancora con noi, qualcuno se l’era dimenticato; e oggi ha fatto in modo di ricordarlo a tutti. Una partita grintosa, sempre puntuale sugli anticipi, nel primo tempo annulla Matri e nel finale segna il gol della sicurezza con ottima scelta di tempo. C’è posta per Mancio.

Guarin – l’uomo giusto al momento giusto, e a quanto pare nella posizione giusta. Si presenta con un’imbeccata per Icardi in avvio di partita, poi vince tutti i duelli a centrocampo e si inserisce con pericolosità. Sembra avere un’idea chiara di come si fa il regista.

Ausilio – lavori in corso, ed il mercato è appena iniziato; ma l’Inter sembra essere la squadra che al momento si è rafforzata di più. L’arrivo di Podolski in prestito secco, ma soprattutto quello di Shaqiri pagando 15 milioni a giugno quando c’erano altri club pronti a mettere 20 milioni sul piatto subito, sono colpi da maestro. Aspettiamo i movimenti in uscita, e chissà, anche altri regali. Intanto i tifosi ripagano riempiendo San Siro.

Flop
Hernanes – nel primo tempo è imbambolato, si intestardisce a portare palla e perde palloni facili permettendo le ripartenze avversarie. Nella ripresa migliora leggermente, ma fisicamente non è al meglio e si vede.

Russo – ad inizio partita non vede Burdisso atterrare in area Icardi, poi interrompe frequentemente il gioco con decisioni spesso discutibili, ma il primo cartellino arriva al 70’. Non sembra avere un chiaro metro di giudizio.

Gasperini – l’amore con l’Inter non è mai sbocciato, e la rottura fu dolorosa e lasciò strascichi. Lui in particolare, non l’ha proprio digerita, ed ogni volta che la sua strada incontra i colori nerazzurri non è avaro di critiche. Probabilmente pensava fosse più facile venire a San Siro a prendersi i tre punti, invece, il grifone non dà mai l’idea di essere in partita. Lascia fuori inizialmente Kucka e Sturaro, ed il Genoa risulta troppo timoroso; quando si sveglia, è ormai troppo tardi.

L’Inter gioca, corre e vince; e si porta a 5 punti dalla zona Europa scavalcando in un solo colpo Sassuolo e Udinese. C’è tanto da lavorare ma c’è tempo per migliorare. Intanto al Meazza, è andata in scena l’Inter che i tifosi volevano vedere.