Top & Flop di Inter-Fiorentina (0-1)

“Dite al treno che passa una volta sola, che se voglio me la faccio a piedi”.
Quel treno passava questa settimana, le due sfide con Fiorentina e Napoli, nel caso l’Inter avesse fatto davvero l’Inter raccogliendo 6 punti dalle “dirette avversarie”, potevano in qualche modo spostare l’ago dalla stagione nerazzurra. Invece no, si è deciso di andare a piedi. Non che ci siano grossi demeriti, la partita è stata bella ad equilibrata, Salah ha segnato un gol di rapina e Neto ha chiuso la porta viola, anche con la Fiorentina in nove uomini nel finale.

Top
Guarin – prova a rimediare da solo alle mancanze. Ha una forza fisica straordinaria e la sfrutta non abbandonando mai un pallone. Prova a risolvere con un missile da fuori area che il palo ancora sta piangendo. A tratti è un fenomeno, ma a volte l’eccesso di foga gli fa commettere qualche errore veniale.

Shaqiri – ci dispiace per Kovacic, ma se dovessimo scegliere, in campo ci sarebbe sempre lo svizzero. Dal momento in cui entra in campo, tutti i calci piazzati sono suoi, con il sinistro disegna traiettorie velenose che mettono sempre in difficoltà la difesa avversaria. Gioca tra le linee, e inventa passaggi illuminanti per i compagni, insomma, quello che dovrebbe fare Mateo.

Neto – il palo lo salva in un’occasione, ma per il resto arriva su tutti i palloni. La parata nel finale sul colpo di testa di Palacio è davvero straordinaria. Pare che abbia già un accordo con la Juventus; ieri gli avete fatto l’antidoping?

Flop
Handanovic – va sempre in difficoltà sui cross di Pasqual, in generale non riesce a dare sicurezza alla difesa. Smanaccia e serve un assist d’oro a Salah; come spesso accade è determinante, oggi lo è in negativo.

Podolski – otto partite, zero gol sono numeri impietosi. Ieri ha fatto la solita partita anonima, anche se all’inizio, rispetto alle precedenti, sembrava ci fosse più volontà. Nel momento della sostituzione, con l’Inter sotto di un gol, esce passeggiando e non accenna nemmeno alla corsa. Il livello è altissimo quando al sedicesimo nel battere un corner prende più bandierina che pallone. Che ignoranza!

Montella – con Tomovic a terra per lo scontro con Palacio, mentre i medici gli stanno mettendo il collare prima di caricarlo sulla barella, lui toglie Aquilani e mette Vergas; era l’ultima sostituzione, la Fiorentina rimane in 10 e poi in nove per l’infortunio di Savic; alla fine Neto lo salva.

Il treno è passato, ma forse, c’è ancora la possibilità di prenderlo alla prossima stazione, non facciamo certo la corsa al terzo posto, ma il campionato è ancora lungo, e prendere 3 punti a Napoli sarebbe come trovare una miniera d’oro.