Top & Flop di Empoli-Inter (0-0)

Al Castellani sabato pomeriggio, va in scena il primo “memorial Mazzarri”, si, e dirlo è come prendere una coltellata nella schiena; ma l’Inter di Empoli, con le dovute eccezioni, sembra la squadra scialba vista spesso in campo con il tecnico livornese. Senza nulla togliere ai meriti dell’Empoli, che fa una partita perfetta con ritmi sempre altissimi, pressing asfissiante e per fortuna poche conclusioni solo grazie all’imprecisione negli ultimi sedici metri.

Top
Handanovic – come fu con il miglior Ibrahimovic dei tempi d’oro, l’Inter è Handa-dipendente. Incide pesantemente sul risultato con almeno tre parate decisive. Quando rimane tra i pali è una certezza assoluta, qualche insicurezza sulle uscite, ma è imprescindibile. Non parlateci di mercato o di scambi, oggi, pare che non si possa fare a meno di lui.

Vidic – non è ancora nella sua forma migliore, ma la difesa a 4 gli giova di sicuro. Comanda con sicurezza la difesa e rischia di bissare il gol fatto contro il Genoa grazie alle sue sortite su calcio piazzato. Nel secondo tempo, senza Ranocchia va un po’ in affanno, ma lo hanno retrocesso troppo presto nelle gerarchie della difesa.

Valdifiori – il regista toscano è una diga insuperabile a centrocampo. Recupera un’infinità di palloni, e anche se crea poche occasioni da gol, dalle sue parti non si passa.

Flop
Hernanes – è convinto che debba giocare solo quando ha il pallone tra i piedi. Sulla fascia è veloce come la fila alle poste. Serve l’assist per il tuffo di Palacio – che finirà fuori di poco – ma non basta.

Podolski – passata l’euforia dell’esordio, Poldi, si amalgama al gruppo e non fa niente. Male a destra, male a sinistra, zero iniziative, nessuna conclusione. Anche in Inghilterra rendeva meglio come seconda punta.

Mancini – dopo la battaglia contro il Genoa ci si aspettava ben altra Inter. Male la formazione iniziale: Hernanes sulla fascia è un suicidio tattico. Rinuncia alle accelerazioni di Kovacic e quando cambia qualcosa in attacco, la scelta di rinunciare ad Icardi – l’unica vera punta – lascia perplessi.

Terzo posto? Dopo la partita di Empoli è davvero difficile crederci. Forse è meglio pensare partita per partita; l’Inter ha una gomma forata e la prima area di servizio sembra lontana. Tanti punti e troppe squadre dividono i nerazzurri dal posto che assicurerebbe la qualificazione alla prossima Champions League; forse è meglio provare ad entrare dalla porta di servizio: quella del giovedì sera. Ma non si può pensare di vincere l’Europa League se l’Empoli di sabato può recriminare sul risultato.