Top & Flop di Chievo-Inter (2-1)

Cambiasso-Zanetti-MilitoNell’ultima partita della stagione, va in scena al Bentegodi un’Inter, che purtroppo, troppo spesso abbiamo già visto quest’anno: svogliata, senza gioco, senza schemi, senza grinta. L’alibi, potrebbe essere la mancanza di obiettivi, avendo nell’ultimo incontro contro il Parma blindato il quinto posto – traguardo già ridimensionante – ma in fondo, nemmeno il Chievo aveva oasi da raggiungere, eppure ha tirato fuori una partita di tutto rispetto.

Top
Kovacic – anche oggi, come nelle ultime uscite è il migliore dei suoi e con le sue verticalizzazioni manda puntualmente a raccogliere le margherite i difensori avversari. Il tempo gioca dalla sua parte, ha le potenzialità per essere il centrocampista del futuro.

Cambiasso – Fare il difensore centrale non è il suo mestiere, eppure, nonostante la delusione sul mancato rinnovo del contratto, risponde presente. Soffre la velocità dei giovanotti che il Chievo schiera in attacco, ma i piedi sono quelli di sempre e si rende utile in fase di ripartenza e interdizione. Le sue lacrime a fine partita sono un po’ quelle di tutti noi. Grazie Cuchu.

Andreolli – Fa il suo in difesa, un po’ ruvido nei contrasti viene spesso costretto al fallo. Segna un gol da centravanti sbloccando il risultato, non esulta ed i suoi ex tifosi lo ringraziano con un applauso.

Flop
Carrizo – Non è Handanovic e si vede. Sarà processato per associazione a delinquere per aver propiziato entrambi i gol di Obinna.

Alvarez – Alzi la mano chi si è accorto che fosse in campo. Ricky di maravilla ne suscita ben poca, speriamo che la preparazione estiva possa dare indicazioni su chi è veramente questo giocatore: Dottor Jakyll o Mister Hyde?

Mazzarri – incomprensibile il motivo per il quale, il mister abbia tirato fuori un formazione da Coppa Italia. L’Inter non è mai stata in partita, e a parte i tentativi di Kovacic il Chievo era padrone del centrocampo, e per larghi tratti ha schiacciato sotto rete i nerazzurri, vincendo 2-1 e colpendo due legni. Le sostituzioni arrivano a poco più di dieci minuti dal termine.

Finisce questo campionato con più ombre che luci; ma che comunque, nella mediocrità generale, ha permesso all’Inter la qualificazione in Europa League. Arriverà sicuramente Vidic, probabilmente un centrocampista, forse un uomo di fascia. Serve una punta, uno che abbia esperienza europea; esperienza che forse potevamo avere già in casa con la permanenza di Cambiasso. Ma non sarà così.