Top & Flop di Chievo-Inter (0-1)

Soli in testa dopo quattro giornate a punteggio pieno; non succedeva dai tempi dell’Inter di Cuper. Era l’anno del Signore 2002, e quell’anno vendemmo Ronaldo al Real e Seedorf al Milan, era l’anno del Derby in semifinale di Champions League, e anche quell’anno battemmo il Chievo alla quarta giornata. Questa è un’altra Inter, meno bella, ma più cinica; allora nelle prime quattro giornate i nerazzurri incassarono 5 gol, oggi se ne conta solo uno segnato dal Carpi; nonostante l’assenza di Miranda nelle ultime due gare. Ieri con il Chievo è stata la solita partita di sofferenza, ma senza in realtà correre grossi pericoli, l’Impressione è che i margini di miglioramento siano alti, soprattutto in attacco.

Top

Medel – è alto come un nano da giardino, ma al centro della difesa sembra Gulliver in mezzo ai Paloschi e ai Meggiorini. Difensore centrale per necessità – in realtà abbiamo rischiato di vederlo correre anche sulla fascia – al 34’ si improvvisa anche portiere e toglie dai piedi di Meggiorini un gol già fatto. Può essere l’alternativa anche all’infortunio di Murillo.

Kondogbia – i primi segnali li aveva dati nel derby, e oggi si dimostra un giocatore fisicamente insuperabile. In realtà ci si aspetta ancora qualcosa in più in impostazione, visto che le cose migliori le ha fatte vedere in fase di recupero, ma il pallone che serve ad Icardi è un cioccolatino e insieme a Melo e Guarin forma un muro a centrocampo.

Icardi – finalmente si sblocca. In realtà ha sfruttato l’unica vera occasione che gli è capitata. Non era semplice: il controllo, il tiro. Nelle ultime sei partite in A, fa contare 5 gol e 3 assist; c’è poco di cui parlare.

Flop

Guarin – molti falli, troppa foga e nessuna lucidità. Il Guaro ci ha abituato spesso a queste prestazioni, e anche se non c’è nessuno pienamente insufficiente ce la prendiamo con lui perché non siamo mai riusciti a dirgli bravo per due partite di fila.

Gobbi – il gol lo inventa Maurito, ma il difensore del Chievo ci mette il suo. Cappello a punta con le orecchie d’asino, il confronto con il capitano dell’Inter è impari.

Maran – il suo Chievo batte la Lazio e pareggia con la Juve; e anche contro l’Inter si dimostra squadra tecnica e concreta. La scelta di togliere Paloschi e Birsa nella ripresa è clamorosa visto che erano stati i più pericolosi nel primo tempo. Si fa espellere nel finale.

Non c’è tempo per pensare troppo, mercoledì arriva il Verona a San Siro. Mancini tiene un profilo basso, ma può farlo con il sorriso sulle labbra. Probabilmente non ci sarà Murillo, ma dovrebbe tornare Miranda, e con un Medel così non dovrebbe essere un grosso problema.