Top & Flop di Carpi-Inter (1-2)

Il Carpi è probabilmente la Cenerentola di questa Serie A, e forse, tutti noi ci aspettavamo di vedere una partita finita in goleada per i nerazzurri, ma con l’Inter non bisogna mai dare niente per scontato, e infatti ne siamo usciti tutti sudati.

Top

Miranda – chiude praticamente tutto. Matos è un brutto cliente, e cerca sempre di sfidarlo in velocità, ma Joao affronta tutto con la tranquillità di un aperitivo in riva al mare. Nel finale rischia il rosso, ma la sua esperienza è fondamentale in questa Inter.

Jovetic – praticamente ha fatto sei punti da solo. L’Inter gioca benino, ma si vede pochissimo sotto porta, ma se sotto porta arriva lui, la mette dentro. Terzo gol in due partite e aspettiamo ancora la sua forma migliore.

Matos – il migliore dei suoi, corre tutto il tempo, e rischia più volte di dare un dispiacere all’Inter. Non ci fosse stato Miranda a spegnere ogni sua iniziativa staremmo parlando di un’altra partita.

Flop

Brozovic – non gioca nel suo ruolo, e questo lo capiamo. È anche un po’ acciaccato, e va bene pure questo; ma non trova mai la posizione giusta in campo, non è preciso né incisivo ed è poco lucido quando si tratta di gestire la manovra.

Nagatomo – per essere un flop quando hai giocato solo 15 minuti servono spiccate qualità. Yuto entra giusto il tempo di perdersi Letizia e non andare poi a chiudere su Di Gaudio nell’occasione del pareggio del Carpi. Mettiamolo su un aereo al più presto.

Wallace – l’ex, arrivò all’Inter insieme a tante promesse di gloria, nessuna mantenuta. Oggi gioca nel Carpi, e gioca male. Non spinge sulla fascia ed ha sulla coscienza il primo gol di Jovetic per la parte che non tocca a Brkic. Quando esce il Carpi alza il ritmo, nel frattempo lui fa polemica con tutti ed arriva quasi alle mani con la sua panchina.

La difesa è solida, il centrocampo è padrone della manovra, manca un po’ di cattiveria in attacco – ieri senza una prima punta – con Palacio e Jovetic che sono più portati ad andare in appoggio, ma se manca Icardi non c’è nessuno a cui appoggiarsi. La squadra comunque sembra in crescita e l’arrivo di Perisic porta velocità e potenza, arrivasse anche un altro esterno forse si potrebbe vedere l’Inter che Mancini ha in testa.