Top & Flop di Bologna-Inter (0-1)

L’Inter torna al successo dopo oltre un mese. La partita è poco esaltante, ma i segni positivi ci sono, uno su tutti il ritorno al gol di Mauro Icardi. L’1-0 al Bologna arriva nella serata dove la sveglia per i nerazzurri – così come a Palermo – arriva quando si trovano a giocare in inferiorità numerica per l’espulsione, per doppia ammonizione, di Felipe Melo al quarto d’ora della ripresa.

Top
Handanovic – poco o niente per 95 minuti, fino quando Destro si presenta davanti a lui e spara a botta sicura; in realtà l’attaccante gli tira addosso, ma quella parata vale un gol.

Brozovic – con Felipe Melo e Kondogbia in vacanza, Marcelo si è dovuto caricare sulle spalle il centrocampo nerazzurro. Corsa e intelligenza fanno in modo che anche in inferiorità numerica la mediana non soffra particolarmente. Delizioso il lancio con cui serve Ljajic nell’occasione della rete del vantaggio siglata da Mauro Icardi.

Ljajic – la manovra in attacco è poco fluida, e questo è sotto gli occhi di tutti, ed è in questi casi che la qualità dei singoli può fare la differenza. Il serbo, nel primo tempo si propone spesso sulla fascia, ma Santon memore del Mojito che gli ha fregato sabato in discoteca, lo ignora puntualmente. Nella ripresa Adem, scarica il compagno e comincia a far da solo, dando una svegliata al reparto offensivo. Umile ed intelligente quanto facile l’assist che serve ad Icardi per il match point.

Flop
Felipe Melo – parte da diffidato, ma questo non lo condiziona minimamente. Infatti, piuttosto che fare attenzione per evitare di saltare la partita contro la Roma decide di farsi espellere e lasciare i compagni in inferiorità numerica dopo un’ora di gioco. Certo il primo fallo è ineccepibile, forse era anche qualcosina di più di un giallo, il secondo è generoso, molto, ma tu, caro Felipe sei proprio un ingenuo.

Kondogbia – mediano o mezz’ala pare che il risultato sia sempre lo stesso: prova scialba e disordinata. Il francese commette tanti errori in impostazione ed in fase di recupero, l’impressione è che fisicamente non sia al top, e per uno enorme come lui questo potrebbe essere davvero un problema.

Banti – il signore dei cartellini gialli estratti a caso. Scelte frettolose, alcuni cartellini forzati, altri mancati. Insomma la direzione di gara di Luca Banti – che non per rivangare il passato era l’addizionale che concesse il rigore alla Fiorentina dopo 3 minuti per il non contatto tra Handanovic e Kalinic – è insufficiente. Al 34’ del primo tempo grazia Kondogbia per un’entrata dura su Masina, ma lo ammonisce cinque minuti dopo, quando il fallo è lieve e il giallo non c’era. Al 53′, brutto fallo di Felipe Melo, su Rizzo: arriva il cartellino giallo, ci poteva stare anche il rosso. Al 60′ arriva il secondo giallo per Melo in occasione di una ripartenza del Bologna: Rizzo effettua un tunnel ai danni del centrocampista nerazzurro e poi gli frana sopra, con quest’ultimo immobile. Melo non essendo esperto – per quanto ne sappiamo – di arti di stregoneria, non può smaterializzarsi, pertanto il fallo e il conseguente cartellino giallo sembrano scelte forzate. Al 90′ viene espulso Mancini che dice: “non sa nemmeno lui perché mi ha espulso”.

Un’altra vittoria di misura, che però arriva con la squadra in inferiorità numerica, ed anche se il Bologna non è certo inviolabile, fa morale il morale torna su, come la posizione in classifica. Capolista almeno per un giorno, inattesa del risultato di Roma-Udinese e poi della stessa squadra giallorossa sabato sera a San Siro.