Top & Flop di Atalanta-Inter (1-1)

Partita così così dell’Inter, che alla fine, anche se duole dirlo, guadagna un punto invece che perderne due. In realtà i nerazzurri giocano una partita tranquilla nel primo tempo, ed anche nella ripresa dopo il momento di smarrimento iniziale subiscono solo le folate in contropiede dell’Atalanta; insomma ne viene fuori una partita viva, con occasioni da una parte e dall’altra, anche se l’Inter raramente inquadra lo specchio della porta, mentre a fermare i nerazzurri di casa spesso c’è il solo Handanovic.

Top
Handanovic – il suo rinnovo, è stato il miglior acquisto di quest’anno. Con un altro in mezzo ai pali oggi staremmo parlando di un’altro finale. Da pallone d’oro la parata su Cigarini, una cosa che per apprezzarla veramente va rivista un paio di volta.

Ljajic – quando quelli lì davanti si accendono, probabilmente è perché ha preso lui il pallone.

Miranda – è un leader, se ancora c’era l’ombra di qualche dubbio oggi è scomparsa. Sicuro e solido, tiene a galla la difesa anche se il compagno di reparto non lo aiuta. Preciso anche nel far ripartire il gioco.

Flop
D’Ambrosio – In fase offensiva fatica, in compenso, in copertura fa sembrare Dramé il fratello alto e più abbronzato di Roberto Carlos.

Murillo – l’autorete lo condiziona, o forse oggi doveva andare così: male. Non riesce mai ad arrivare in anticipo pulito, o a fare un appoggio ad un compagno.

Guarin – un gradino sotto alle prestazioni a cui ci aveva abituato; e ci aveva abituato a desiderare che non fosse mai nato. Oggi sembra avere sullo stomaco ancora tutto il cotechino mangiato nelle feste di Natale.

C’è qualche dubbio sulla regolarità del gol dell’Atalanta: Gomez destinatario del cross messo in porta da Murillo, era alcuni metri avanti al difensore. La sua posizione è stata valutata probabilmente ininfluente, ma Murillo interviene per non fargli arrivare il pallone; Come può essere ininfluente? In realtà mancherebbe anche un secondo cartellino giallo a Toloi che a più o meno metà ripresa stende Jovetic al limite dell’area. Ma con questo non vogliamo certo giustificare il risultato.