Clamoroso al Cibali – Rientra Rocchi

Impossibile dimenticare, anche quando di mezzo ci sono 52 anni: un’immensità. Storie di calcio, quello romantico di tanti anni fa.
Catania – Inter, ultima partita del girone di ritorno, ultima per modo di dire, dato che si sarebbe dovuta recuperare Inter – Juve, sospesa per invasione di campo.

All’andata era terminata 5 a 0 per i nerazzurri con 4 autoreti dei catanesi, in pratica al S.Siro di Milano era andata in scena, per i tifosi etnei, un vero e proprio scempio. Durante le  interviste post gara, il mago Helenio Herrera non aveva risparmiato qualche battuta provocatoria e maligna ai danni degli isolani:” sono una squadra di postelegrafonici“, (l’allora servizio postale che garantiva al popolo il servizio telegrafico e telefonico) insomma, senza nascondersi dietro vigliacchi eufemismi, aveva definito l’undici etneo, una squadra di buoni a nulla.

Ma il destino si sa, è beffardo e decretò di offrire ai siciliani un’altra possibilità: 4 Giugno 1961, stadio Cibali di Catania, dall’omonimo quartiere in cui sorge, arriva la grande Inter.
La gara si svolge in un clima infuocato, non si risparmiano colpi proibiti ed i giocatori etnei esprimono negli occhi una rabbia particolare, forse perchè come diceva Thomas Fuller:” In molti possono sopportare le avversità ma in pochi tollerano il disprezzo”  e quelle dichiarazioni di Herrera non erano proprio andate giù.
La gara si concluse per 2 a 0 in favore dei rossoblu, a segno Castellazzi e Calvanese che restituirono al Catania ed ai catanesi quella rispettabilità di cui li aveva spogliati il mago strappando dal cuore dei tifosi nerazzurri quel sospirato sogno scudetto. Risultato inatteso, impronosticabile a cui venne dato il giusto risalto da un’intuizione fulminea e geniale di un cronista di altri tempi: “Sandro Ciotti“, che prendendo la linea dallo studio, esclamò quella che (sportivamente parlando)sarebbe divenuta una frase storica:”Clamoroso al Cibali

“2013”: Altri protagonisti, altra storia da raccontare, questa volta ad atterrare in terra sicula e’ l’Inter di Andrea Stramaccioni, in corsa per il treno champions, questa volta nessun proclamo di vittoria, (come accaduto a Siena), arriva una squadra decimata dagli infortuni che gara dopo gara è costretta a cambiar pelle per far fronte alle esigenze del campo. Sembra beffardo ed inopportuno affermare che forse, in questo preciso momento storico, a partire sfavorita tra Inter e Catania sia proprio la squadra nerazzurra, sia chiaro non per i valori tecnici che si esprimono in campo, quanto più per il momento di difficoltà che i ragazzi di Stramaccioni stanno vivendo, condito da un tour de force straziante tra campionato ed Europa League, da affrontare con gli uomini contati.
Tommaso Rocchi sembra finalmente pronto all’esordio da titolare, (a proposito di destino) e mai come adesso potrà sfruttare l’occasione per mettere a tacere quelli che lo spacciano per finito e raggiungere, magari, il  gol numero 100 in serie A. Non ce ne vogliano i catanesi, ma casa loro sembra proprio quella più opportuna a tale impresa, d’altronde si sa, questo rimane lo stadio dei clamori.