Thohir zittisce i lamentosi e taglia col passato

ThohirC’era chi si lamentava dell’immobilismo sul mercato ed arrivò Hernanes. Poi c’era chi si lamentava per l’immobilismo dirigenziale ed ecco che anche qui la mano di Erick Thohir non si fece attendere: via Branca, poteri ad Ausilio. Era l’8 febbraio quando l’ormai ex dt diceva addio ad Appiano, seguito dagli ingressi di Williamson Bolingbroke. Insomma, il presidente indonesiano non è propriamente uno a cui piace restare con le mani in mano e ora se ne stanno accorgendo un po’ tutti.

Ma i cambiamenti non sono terminati. La Gazzetta dello Sport illustra l’immediato futuro. ”L’addio del «clan dell’asado» è soltanto la punta di un iceberg. Dopo Chivu, salutano anche Castellazzi, Wallace, Mudingayi e Mariga. In uscita ci sono pure Campagnaro Guarin. Undici giocatori non sono record, ma visto il peso specifico degli argentini (Zanetti sarà presto vicepresidente), finisce un’epoca. Mentre ad Appiano verranno fatti lavori di ristrutturazione e verrà presa una società di sorveglianza, l’altra svolta epocale, dopo 14 anni, sarebbe la fine del rapporto con Franco Combi, responsabile dello staff medico. Al suo posto tornerebbe Piero Volpi, con Daniele Casalini operativo sul campo. Il tutto senza dimenticare che Thohir – alla ricerca di un responsabile marketing e comunicazione – ha da subito martellato sul fronte commerciale con diverse iniziative interne ma soprattutto all’estero. Un settore cruciale, all’Inter mai esplorato prima malgrado un brand di enorme potenziale. E – con l’imminente rifinanziamento – arriveranno altre novità”.

Novità che faranno rima con giocatori nuovi da mettere a disposizione dell’allenatore, visti i tanti addii. Ausilio ha gettato acqua sul fuoco, ribadendo che non ci saranno top-player da celebrare, ma Thohir vuole da subito un’Inter competitiva, che tagli con il recente passato e rinasca dalle ceneri del Triplete. Magari, zittendo ancora quelli che si lamentano.

Fonte: tuttomercatoweb.com