Thohir tiene Mazzarri in standby

Walter MazzarriQuando perdi un derby senza calciare in porta, fondamentalmente senza giocarlo, c’è qualcosa che non va. Soprattutto se non affronti un Milan irresistibile e se il tuo portiere, Handanovic, di parate non ha dovute farne tante. Si doveva, si poteva fare di più. Handanovic, a proposito. Non proprio un nome a caso. Perché tra due settimane, quando il campionato sarà archiviato e ci sarà tempo solo per parlare di futuro, il portiere sloveno sarà uno dei giocatori che vorranno chiarire la propria posizione.

In agenda, per il d.t. Piero Ausilio, tanti appuntamenti per definire i piani del prossimo anno. Tra cui proprio quello con gli agenti di Handanovic, mai entrato in un rapporto particolarmente idilliaco con Walter Mazzarri. Perché l’Inter ha sicuramente bisogno di fare cassa (c’è anche l’operazione Hernanes di gennaio da 20 milioni da cui dover quantomeno parzialmente rientrare) e il portiere è sicuramente uno dei giocatori più appetibili: Samir si aspetta un’Inter più forte, vuole garanzie tecniche e soprattutto capire con chiarezza qual è la sua situazione sul mercato. Società che lo osservano non ne mancano, ma al di là dei soliti sondaggi informativi, nessun club ad oggi si è mosso concretamente.

Handanovic chiederà chiarezza, anche sulla situazione di Mazzarri. Per capire che Inter sarà a livello di competitività e da chi sarà allenata, oltre alle potenziali proposte che arriverebbero. E che di conseguenza porteranno a nuovi contatti per Ausilio anche con Vincenzo Rispoli, agente di Francesco Bardi: a Livorno ha vissuto una stagione tra alti e bassi, comprensibile per un primo anno di Serie A comunque giudicato in società con una sufficienza.

Nelle idee tecniche dell’Inter, Bardi dovrebbe fare un’altra stagione in prestito e non è nei piani una cessione del suo cartellino. Se Handanovic dovesse restare, allora la soluzione sarebbe proprio quella del prestito. Altrimenti, Bardi potrebbe anche iniziare il ritiro in nerazzurro. Due situazioni legate per la porta dell’Inter, gli appuntamenti sono fissati e ci sarà da rendere nota la situazione a tutti.

Anche su Mazzarri, sì. Perché il famoso nuovo contratto è sempre in un cassetto, pronto. Ma prima di arrivare alle firme mancano ancora alcuni step che non portano ancora al 100% la permanenza dell’allenatore: serve la qualificazione in Europa League, prima di tutto, rinviata dopo un derby terribile che Erick Thohir non ha assolutamente gradito. Il presidente lo ha fatto presente a Mazzarri, aspettando di incontrarlo nuovamente quando sarà definita la posizione dell’Inter in classifica: a quel punto si stileranno piani tecnici e di mercato, arrivando alla riconferma dell’allenatore se fosse confermato l’approdo in Europa League.

Passando però da un altro passaggio importante, ovvero le decisioni su molti giocatori: da Cambiasso a Ranocchia (quest’ultimo, in scadenza nel 2015), passando per chi è stato comprato un’estate fa e poi spesso escluso come Taider o Campagnaro. Tante situazioni da chiarire per purificare una situazione che su certi casi può diventare pesante e non giovare alla nuova Inter che ha in mente Thohir a partire dalla prossima stagione.

Solo a quel punto, se le scelte collimeranno sotto l’aspetto dell’ok dello spogliatoio, del mercato, delle idee tecnico/tattiche e del contratto, allora si potrà confermare Mazzarri. In caso contrario, tutte le situazioni saranno da vagliare. Qualche testa salterà, difficile che sia quella dell’allenatore. Ma ancora non impossibile, perché l’ora delle conferme non è ancora arrivata. Se giochi un derby senza calciare in porta e l’Europa League non l’hai ancora centrata, tocca aspettare…

Fonte: goal.com