Thohir spiega perché l’Inter ha votato Tavecchio

ThohirErick Thohir è entrato nel mondo Inter quasi in punta di piedi e nell’arco di un anno, soprattutto in ambito societario ha piano piano attuato la sua rivoluzione. Il club ora è davvero internazionale non solo nella rosa dei calciatori, ma anche nella dirigenza.

In questi mesi, sono arrivati diversi componenti stranieri (per lo più anglofoni) ad occupare ruoli importanti: il CEO Bolingbroke (ex Manchester United), il direttore finanziario Williamson (ex DC United), i commerciali Lewis ChardHuuksloot (ramo finanza) oltre ai tre consiglieri d’amministrazione Soetedjo,Shreve Ferguson. L’ultimo ad arrivare in ordine di tempo è James White altro x Manchester United che andrà a ricoprire il ruolo di direttore delle strategie commerciali delle piattaforme digitali.

Insomma Inter dalla mentalità anglosassone ma non solo: nota l’intenzione di portare un indonesiano o un europeo di orgine indonesiana (un nuovo Nainggolan per intenderci) all’Inter, Thohir, come svela il ‘Corriere dello Sport’, pare ora più orientato a sondare il mercato cinese. Una mossa importante per fidelizzare maggiormente un mercato asiatico che rappresenta un bacino d’utente impossibile da non valutare.

Thohir, che in questi giorni ha rilasciato una lunga intervista alla BBC, parla così del suo primo anno come presidente dell’Inter: “Sono sempre stato un tifoso dell’Inter e un grande fan della Seria A, sin dagli anni ’90. E quando è arrivata l’opportunità dell’Inter era quasi inimmaginabile per me. Una grandissima squadra che ha vinto molto e che ora vuole tornare a vincere. Perché questo accada ci vuole equilibrio tra la parte sportiva e quella finanziaria. Se si guarda a qualche anno fa e si pensa che Bale è stato comprato per quasi 100 milioni… cose del genere ora sono impossibili. L’Italia in passato aveva il migliore campionato del mondo, ora non è così. Dobbiamo fare qualcosa e anche l’Inter deve fare qualcosa per competere. Ma, ovviamente, non è facile”.

Thohir, indonesiano cresciuto culturalmente e professionalmente negli Stati Uniti è uno dalle larghe vedute:“Per portare qualcosa di nuovo in Italia – continua – si deve comunque capire la cultura italiana e da quella partire. Gli ultimi 3-4 mesi mi sono serviti per capire meglio l’Italia, la cultura, la passione, le persone, ma allo stesso tempo vogliamo andare avanti con i nostri progetti, perché il nostro obiettivo è quello di tornare ad essere tra i primi 10 club del mondo. Se abbiamo un modello di business efficiente possiamo costruire un’ottima squadra. È una sfida per noi tornare al top. In Italia dobbiamo tornare tra le prime 3″.

Il presidente dell’Inter parla del numero uno della FIGC Carlo Tavecchio“Sì l’Inter con altri club della Seria A ha votato per lui. Si parla del fatto che l’Italia si debba ricostruire e quando c’è bisogno che un paese si ricostruisca a volte si deve fare leva sul patriottismo. È strano che a dire questo sia uno ‘straniero’ come me, ma lo capisco perché molti paesi nel mondo quando vogliono fare qualcosa per migliorarsi fanno così. Un’altra cosa, prendete la Nazionale: chiamare Antonio Conte è stata una grande decisione. Inoltre, si parla del fatto che i giocatori italiani giochino in Serie A perché è importante per la Nazionale. Anche in Inghilterra si ragiona sulla stessa cosa: ci si chiede perchè non ridurre il numero di stranieri in Premier League”.

“Che poi Tavecchio alla fine si confermi la persona giusta per cambiare il calcio italiano – conclude Thohir lo si potrà dire solo dopo, solo più avanti. Ma questo è normale, anche in politica è così, quando si sceglie un presidente non ci possono essere garanzie: lo vedremo dopo. Io guardo il programma proposto. Un esempio: ha proposto che la Serie A sia a 18 squadre, non a 20. Cosa che condividiamo. Per me alla fine è una questione di fiducia sul programma e sulla strategia”.

Fonte: goal.com