Thohir: “Sarà un’Inter più forte, raggiungeremo Manchester United e Bayern Monaco”

Domenica agrodolce per Erick Thohir. Tutto perfetto o quasi. C’è un Renan che è rimasto lì, bloccato in gola, andando di traverso. Il tycoon si sarebbe aspettato la prima vittoria nerazzurra della sua era, ma così non è stato anzi, per stessa ammissione di Mazzarri, Thohir ha visto la ‘peggior Inter da inizio stagione’.

Ma andiamo con ordine. La mattinata dell’indonesiano inizia negli studi dei suoi avvocati dello studio Jones Day e prosegue con il pranzo assieme ai 54 ex nerazzurri, invitati al match contro la Sampdoria. L’abbraccio con tutti, lo scambio di maglie con Bergomi. Sono ore emozionanti, che preludono ad un crescendo di emozioni.

Thohir arriva a San Siro e si ferma nei box executive cercando di scambiare qualche battuta un pò con tutti. Grande abbraccio con Tronchetti Provera, saluti, autografi e foto in tribuna vip. L’ennesimo ‘chi non salta è rossonero’ assecondando il volere dei bambini delle scuole calcio, sul terreno di gioco.

Poi si fa sul serio, c’è la partita. Thohir si defila dalla moglie e si siede fra Massimo Moratti e la consorte Milly. Protesta per il giallo a Alvarez, segue il match con grande trasporto, esulta alzandosi in piedi, pugno in cielo e applaudendo alla rete di Guarin. Cenno d’intesa con Moratti, come a dire ‘ci siamo’.

Nell’intervallo solito bagno di folla, ma con la ripresa arrivano le prime nuvole. L’Inter perde il bandolo della matassa, Thohir è preoccupato e vive il secondo tempo con una smorfia di preoccupazione perenne sul volto. Ogni tanto confabula con Moratti (a cui concede anche i guanti per scaldarsi). Poi arriva il goal di Renan. Esordio macchiato, ma la il tycoon non vuole deprimersi.

“Credo che questa Inter possa essere ancora più forte. L’obiettivo, dal punto di vista societario, è raggiungere il livello di Manchester United e Bayern Monaco dichiara il neo presidente a fine match, appena dopo essere sceso negli spogliatoi per consolare i suoi.

Mazzarri lo ringrazia, ma alla fine gli lancia un assist di mercato: “E’ un peccato non avergli potuto dedicare il successo. A fine gara negli spogliatoi, è venuto ad abbracciarmi e ha cercato di rincuorarmi. Mi spiace perchè a me giravano molto e in quel momento ero molto nervoso. Per fare grandi campionati, servono grandi investimenti e una grande organizzazione. E quest’ultima l’abbiamo raggiunta”.

Fonte: goal.com