Thohir rivendica: “La mia Inter spende e pure tanto… vinceremo entro…”

ThohirMattinata importante per l’Inter che dopo aver incassato il punto rigenerante contro il Napoli si è riunita nell’assemblea dei soci che ha ratificato il passivo peraltro già noto di 80 milioni relativo al bilancio chiuso a giugno. Le previsioni per il prossimo esercizio sono peraltro molto positive, visto che il lavoro di risanamento imposto da Erick Thohir dovrebbe portare ad una chiusura di ‘rosso’ intorno ai 50 milioni.

E lo stesso presidente dell’Inter ha fatto il punto sullo stato della sua gestione ad un anno dal suo insediamento in una affollata conferenza stampa, alla quale hanno partecipato anche Ausilio, Fassone, Bolingbroke e Williamson. Thohir si è detto estremamente convinto di riuscire a riportare l’Inter al top europeo.

Il discorso parte da un commento sul Financial Fair Play sempre più spinto dall’Uefa: “Rispettiamo le normative, il FFP contiene un messaggio positivo. Fa in modo che i club non siano giocattoli in mano a pochi, è un rischio. L’immagine stessa delle città va in declino. Per me è importante perché l’Inter è un grande brand e va tutelato. Ci deve essere un piano complessivo per tutta la nazione affinché sia concorrenziale anche con l’estero“.

Servono 2-3 anni per fare tutto questo – continua Thohir, andando poi nello specifico delle prospettive sportive dell’Inter – l’anno scorso ci sono stati buoni risultati, quest’anno vogliamo rimanere in Europa. Però vogliamo cercare di arrivare in Champions, sono convinto del progetto e della solidità del team. Molti ovviamente si chiedono il perché di alcune scelte, il nostro progetto però si spalma di 2-3 anni, poi vedremo i risultati…“.

A Thohir viene chiesto dell’agognato progetto stadio, ed il tycoon indonesiano fissa un termine: “Non posso dire molto in questa fase, internamente stiamo avendo costanti discussioni, da qui a gennaio chiariremo la nostra posizione. Ma è importante per noi, come lo sono la Pinetina, gli altri centri sportivi, il nuovo campo per la Primavera, la ristrutturazione delle palestre. Bisogna pensare a tutte le strutture“.

Il concetto di programmaticità torna prepotentemente nelle parole del presidente dell’Inter: “Sono assolutamente convinto della bontà di quanto fatto finora, stiamo andando nella direzione giusta. Come ormai chiaro, i ricavi non vengono solo dai media ma anche dagli stadi e dagli aspetti commerciali. C’è una cronologia futura che il management dovrà seguire per realizzare passo dopo passo quello che deve realizzare. Ci sono i nuovi accordi per i diritti tv che vanno a beneficiare tutti i club. La dirigenza vuole assicurarsi che ci sia una buona raccolta di sponsor. Per lo stadio, c’è tutto un discorso aperto. Ed è un progetto in una prospettiva di 3-5 anni e dobbiamo fare in fretta perché altri club hanno già annunciato stadi nuovi e non possiamo essere il decimo club ad annunciare uno stadio nuovo“.

A volte i tifosi si ricordano solo le cose che sono andate storte. Ma pensate agli ultimi 11 mesi, io sono entrato in carica il 15 novembre. Da quando siamo arrivati abbiamo fatto proprio questo, abbiamo cambiato tante cose – rivendica con orgoglio Thohir – Dal 2 gennaio sono arrivati giocatori nuovi. A gennaio abbiamo fatto una delle spese più grosse della Serie A con Hernanes. Poi abbiamo speso anche in estate. Il club spende, spende parecchio. Dobbiamo spendere ma anche aumentare i ricavi. E dobbiamo prendere persone pronte per l’Inter e per quelli che non sono pronti devono capire che questo non è il loro posto…“.

L’imprenditore indonesiano profetizza poi tempi difficili per tutti: “Alla fine l’importante è avere costruito una squadra forte nonostante le difficoltà e ci saranno per tutte le squadre della Serie A. Nei prossimi due anni ci sarà una fetta importante della Serie A che affronterà situazioni difficili se non si fa squadra. A livello di squadra abbiamo un piano quinquennale per il club ma facciamo parte anche di una Lega e dobbiamo lavorare insieme. Se viene a crollare il settore del calcio in Italia, immaginate le ripercussioni non solo per i club ma anche per la gente. Noi come Inter dobbiamo lavorare molto più sodo, dobbiamo collaborare con tutta la Lega. Immaginate che la A diventi la nona al mondo, può succedere…“.

Fonte: goal.com