Thohir ridimensiona la sua Inter: “Classifica? Obiettivo primi 4 posti”

Aveva promesso di farsi vivo a Milano almeno 4 volte l’anno. Ma domani, quando in matitinata sbarcherà a Malpensa, sarà già il secondo blitz in due settimane. Erick Thohir fa sul serio. Vuole subito dare l’impronta alla sua nuova Inter ed ecco che anche i prossimi 4 giorni meneghini (ripartirà lunedì) saranno pieni di impegni.

Il clou sarà ovviamente il match di domenica alle 15 contro la Sampdoria. La sua prima da Presidente, in quello stadio che è parte della storia nerazzurra ma che (possibile ma non certo) nel 2016 potrebbe essere sostituito migrando in un nuovo impiato di proprietà. Ecco perchè nell’agenda del tycoon, un secondo incontro con il governatore della Lombardia, Maroni, non è così improbabile, anzi.

Immancabile il summit di mercato con Mazzarri, Branca e Ausilio. Obiettivo comune, rafforzare la squadra già a gennaio, anche se ha lasciato un pò tutti perplessi l’ultima dichiarazione di Thohir, sugli obiettivi di classifica: “Dove possiamo arrivare? Credo nelle prime quattro posizioni”. Autogoal o bagno di umiltà?

Oltre al calciomercato però Thohir controllerà che le prime linee guida siano già state assimilate dai dipendenti. In più potrebbe già essere nominato il nuovo organigramma del reparto comunicazione, settore che sta molto a cuore all’indonesiano.

Per quanto riguarda scuole calcio, settore giovanile e scouting, ecco che l’arrivo a Milano del general manager dei DC United, Dave Kasper, è un indizio importate. La sinergia con l’altro club di proprietà di Thohir sta per nascere. Una sinergia che durerà nel tempo e che sfocerà in indicazioni anche sul nuovo stadio di proprietà, visto che per il club di Washington, il nulla osta dcal governo americano è già arrivato.

Infine, queste le parole di Samir Handanovic, a ‘Inter Channel’: “Certo che ho voglia di tornare a giocare in Champions. Credo che tutti lo vogliano. Nel calcio c’è tempo per tutto. Dobbiamo avere calma e vedere che cosa succede. Il momento dell’Inter? Secondo me stiamo andando benino, ma possiamo fare ancora meglio. Quello che conta è che stiamo crescendo: abbiamo lasciato qualche punto in giro, magari qualche squadra più esperta di noi li avrebbe presi”.

Fonte: goal.com