Thohir piomba a Milano: Mazzarri si gioca tutto tra…

Inutile nascondersi dietro a un dito. Qualcosa, all’Inter, non funziona. E se ne sono accorti tutti. Lo raccontano i risultati, lo confermano le prestazioni. E lo sa bene Walter Mazzarri, che le chiacchiere di spogliatoio rivelano essere nervoso e agitato come quasi mai lo si era visto prima. Di tutto questo s’è accorto – eccome – anche Erick Thohir.

Il presidente ha sempre rassicurato l’allenatore sulla sua condizione attuale, senza però dare mai garanzie assolute sul futuro. E infatti, la fiducia a tempo era legata alla speranza di poter far bene e rincorrere la Champions League. E’ ancora così. Ma più la squadra stecca, più la posizione di Mazzarri si rende delicata.

La affronterà anche Thohir, in prima persona. Il presidente dell’Inter è in arrivo a Milano e vuole vederci chiaro: la fiducia nell’allenatore resta, ma adesso deve cambiare qualcosa per arrivare alle certezze assolute. Insomma, la fiducia e la volontà di andare avanti non è eterna. Specialmente se gli ‘spettacoli’ sono come quelli di Parma.

Per questo, Thohir avrà un faccia a faccia diretto con Mazzarri: si confronteranno, si parleranno, ragioneranno sulla situazione attuale e sulle cause della caduta dell’Inter anche su un campo come Parma dove tutti si aspettavano quantomeno una prestazione decente. E così non è stato, secondo Thohir.

Il presidente sta valutando se seguire la squadra nella sfida in Francia col Saint-Etienne, in ogni caso si vedrà con Mazzarri e sarà in terra transalpina per l’incontro con l’Uefa a Nyon in cui tenterà di convincere tutti dei mezzi, delle idee e delle realtà del suo progetto economico per l’Inter. Un’occasione importante per Thohir che si augura di avere qualche buona novità anche dal campo, in Europa League.

In ogni caso, da questo trittico di partite – incluse la sfida col Verona e il derby contro il Milan – il tycoon indonesiano si aspetta risposte importanti. Determinante potrebbe essere proprio la stracittadina: con il Milan, Thohir si aspetta una prova da Inter – come già nelle prossime due partite – che dia la dimostrazione di come la squadra e l’allenatore viaggino sullo stesso binario. In caso contrario, allora, Mazzarri potrebbe iniziare a preoccuparsi seriamente. Cosa che fin qui non fa perché rassicurato sulla sua panchina.

Tra il derby e l’ansia del risultato, con un’Inter che convince poco, Mazzarri parla continuamente con la squadra e anche in termini duri. C’è bisogno di dare di più. Thohir, invece, aspetta e intanto si confronterà non solo con l’allenatore e con l’Uefa. Ma anche con i suoi uomini di fiducia tra cui Piero Ausilio: sarà l’occasione buona per intavolare il discorso del mercato internale, con un centrocampista e un attaccante ritenuti priorità assolute per la prossima finestra.

Attenzione al nome di Baselli dell’Atalanta, prospetto che piace molto e potrebbe rientrare nei piani tra gennaio e giugno, prezzo permettendo (i contatti con l’agente sono continui); per l’attacco sarà un discorso di prestiti favorevoli, dunque c’è da aspettare, ma in quest’ottica il nome preferito sarebbe quello di Fabio Borini del Liverpool. Idee, per adesso. Per la realtà servono le condizioni giuste. Prima, soprattutto, c’è da sterzare sul campo. E riprendere a correre.

Fonte: goal.com