Thohir alla Pinetina sorride. Ma sa di Gervasoni?

Andrea Gervasoni
Andrea Gervasoni

Erick Thohir alla Pinetina (bei sorrisi, parole da motivatore e quant’altro) e Andrea Gervasoni a San Siro per Inter-Atalanta (stiamo parlando dell’arbitro. Che c’entra?) sono i due “momenti” della vigilia di questa quarta di campionato che in casa-Inter significa molto. Per la classifica, per l’autostima, per il dopo-Palermo, il ritorno di Palacio, la statura di Kovavic e il senso da dare a questa stagione.
Cominciamo col presidente e questo progetto-Inter che avanza. Funziona? Non funziona? Un “warning” (ammonimento) Uefa, recapitato in queste ore all’Inter e alla Roma a proposito del fair play finanziario, non turba più di tanto uomini e cose (conti economici). La strada del risanamento procede e quella della crescita tecnico-tattica avanza con l’obiettivo di fare meglio della passata stagione: un posto in Champions League, per capire. Quanto alla squadra, Thohir è contento a metà, ha fiducia in Mazzarri, ha dato una pacca sulle spalle di Vidic dopo la disavventura di Palermo, siamo al principio della corsa. Via…

Su Inter-Atalanta e Gervasoni, poi, ci sono due valutazioni da fare. La prima, in assoluto, è che l’arbitro in questione poco incide sulle fortune/sfortune interiste, 7 gare con 3 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte è il bilancio, in linea con l’andamento lento della squadra nelle ultime tre stagioni. La seconda è che il 7 aprile 2013, l’Inter di Stramaccioni e Moratti incappò in uno stravagante 3-4 contro l’Atalanta, arbitro Gervasoni appunto. Sul 3-1 comodo degli interisti a metà secondo tempo, Gervasoni inventò letteralmente un rigore per un inesistente mani di Samuel su un pallone alto. Stupore totale, atalantini compresi, rigore-gol e catalessi interista sotto i colpi di Denis (tripletta) fino al botti finali contro l’arbitro. Una bastonata dopo la quale l’Inter giocò altre 7 gare di campionato, raccogliendo solo 4 punti, perdendo 5 volte e dicendo addio alle Coppe europee. Non per questo, ma anche per questo, Moratti maturò ancor di più l’idea di lasciare.
Ecco allora che questo Gervasoni-bis per Inter-Atalanta riconduce a quel frammento di storia così negativo e presente nella memoria. Ribadendo poi, in assoluto, che Gervasoni per l’Inter sia un arbitro. E basta. O no?

Fonte: sportmediaset.mediaset.it