Thohir, piedi per terra: “L’Inter punta al terzo posto, momento di transizione”

Ha passato alcuni giorni a Milano, dove ha conosciuto politici, tifosi, dirigenti dell’Inter. Ora, dopo il periodo italiano in cui ha avuto a che fare con il mondo nerazzurro, Erick Thohir torna a casa. E’ di nuovo a Giacarta, nella sua Indonesia.

Al suo atterraggio tanti cronisti, come in Italia, l’hanno intercettato per chiedere maggiori informazioni sulla nuova esperienza. Sugli obiettivi interisti: “Dobbiamo fare attenzione al nostro operato, perché dobbiamo migliorare l’intero club. Ora dobbiamo lavorare duro”.

La Beneamata deve crescere, aprirsi internazionalmente, come da nome: “Crescita sarà graduale e costante. Reazione dei tifosi positiva. Quando contattai Moratti, volevo solo diventare socio, non sognavo nemmeno di diventare presidente. Cercavo solo di essere un valore aggiunto”.

Moratti ha passato il tertimone: “Ha ritenuto che questo compito spettasse a me e ne sono entusiasta. In dicotto anni ha fatto qualcosa di incredibile, io sono arrivato per aiutare la squadra a tornare tra le grandi d’Europa. Cosa cambieraà? Moratti rpendeva le decisioni. Adesso ogni decisione sarà presa collettivamente”.

Collettività, a cominciare dal calciomercato: “Con l’allenatore e il direttore tecnico abbiamo discusso della squadra attuale. Vedremo poi di decidere insieme, gli acquisti non vengono decisi dal presidente ma dal club”.

La formazione di Walter Mazzarri sta andando bene, ma Thohir non si lascia andare a voli pindarici:“L’Inter è in un momento di transizione, l’anno scorso abbiamo chiuso al nono posto, ora speriamo che quest’anno possa arrivare il quarto o meglio il terzo posto. Io penso che abbiamo un ottimo allenatore. Mi impegno affinché l’Inter rimanga coerente nel suo progetto anche nella transizione”.

Per tornare al top servirà un po’ di tempo. Pensare ad una stagione vincente sin da ora, nel nuovo ciclo, appare abbastanza complicato. Thohir lo sa. Calma e lavoro, il resto verrà di conseguenza.

Fonte: goal.com