Thohir: ”Non sono Abramovich, il mio modello è quello americano”

Il presidente dell’Inter, Erick Thohir, ha rilasciato una intervista a GQ in cui ha svelato i suoi programmi e come intende cambiare, nel tempo, la società nerazzurra.

Sono certo che brand e storia dell’Inter possono rendere molto. Dobbiamo cambiare il modello di riferimento: dovremmo ispirarci a quello americano, dove lo sport è sfruttato in modo globale. Bisogna focalizzarsi su un business in modo innovativo”, ha esordito Thohir, che poi ha aggiunto:Nella mia prima settimana in Italia non mi sono mai fermato. Metto sempre tanta passione in ciò che faccio e ciò mi evita di sentire la fatica”.

Thohir si smarca dalla figura del mecenate, e spiega: ”Nel calcio ci sono due modi di agire: se sei come Abramovich, scegli un club con un brand non ancora al top e lo lanci con fiumi di denaro. Se sei Thohir, prendi una società gloriosa e famosa nel mondo che deve sistemare i conti. L’Inter è la squadra che seguivo da ragazzo e sono il più presidente più giovane della Serie A, ma credo fermamente nel ricambio generazionale”.

Il tycoon chiosa su Moratti, organigramma e mercato: ”A Moratti ho detto che è insostituibile. L’Inter è una società pazza, lo so, ma i margini per aumentare i ricavi ci sono. Il mercato? I tifosi hanno diritto di sognare e vogliono vincere. La proprietà, però, ha diritto di essere proprietà e quindi ci vuole pazienza. L’organigramma societario? Le novità arriveranno, ma a tempo debito…”.

Fonte: europacalcio.it