Thohir-Moratti, ecco il patto da 300 milioni

Svolta nella trattativa per l’acquisto dell’Inter: con 300 milioni il tycoon indonesiano avrà il 75 % delle quote; per Moratti previsto un ruolo operativo nel futuro assetto societario

Erik Thohir sarà il nuovo proprietario della Beneamata. La trattativa ha avuto – con ogni probabilità – l’impennata decisiva. Il tycoon indonesiano verserà una cifra vicina ai 300 milioni di euro per rilevare il 75% delle quote societarie. Siamo giunti improvvisamente alla fine della contesa sul futuro dell’Inter; e pensare che un mese fa il patron Moratti parlava di “primo round” a dispetto di titoli di giornale che inneggiavano all’imminente acquisto delle quote di maggioranza da parte di Thohir.

A DUE PASSI DAL KNOCK OUT – All’orizzonte ci sono due snodi decisivi per mettere nero su bianco l’accordo epocale: il primo, la riunione della famiglia Moratti per convincersi a cedere definitivamente le quote di maggioranza (Milly, la moglie del presidente, sembra la più restia all’ipotesi di “abdicare”); quindi l’incontro con l’entourage di Thohir a Londra per le firme

LA CARTA PER CONVINCERE IL PRESIDENTE – Ma cosa ha davvero convinto Moratti in queste ultime ore? La svolta va ricercata nel ruolo che in futuro ricoprirà la dinastia Moratti, detentrice del 23,3 % dell’assetto societario se la trattativa andasse in porto. Non un ruolo subalterno, di facciata, bensì operativo, con tanto di “uomini del presidente” nei ruoli chiave perché “noi conosciamo bene il nostro calcio e il nostro territorio”, proclama Massimo Moratti.

THOHIR, L’UOMO DEL RIBALTA INTERNAZIONALE – E Thohir cosa apporterà? Il tycoon prima di cosa ripianerà i debiti della società, apportando ossigeno alle casse nerazzurre in accordo con le norme del fair play finanziario che esigono il famigerato break even, punto di pareggio. Un obiettivo che – secondo le proiezioni – dovrebbe essere raggiunto nel giro di due stagioni. La massima aspirazione del magnate indonesiano – è risaputo – è quella di fare dell’Inter un brand internazionale, raddoppiando l’attuale giro di affari: lo stadio di proprietà è la strada maestra per portarsi al passo con i grandi club europei e per far crescere a dismisura i “ricavi da stadio”. Dai 25 milioni attuali a una cifra attorno a 80-100 milioni. Insomma, se Moratti conosce a menadito il territorio, Thoir possiede il know-how per fare dell’Inter una regina dello sport business.

Fonte: Eurosport