Thohir mette 60 milioni: l’Inter svaligia la Ligue 1

Un nuovo investimento per far tornare l’Inter grande. Come richiesto da Brozovic (“Con 5 innesti siamo da Scudetto”), spiegato da Mancini (“La squadra va rinforzata”) e sperato da tanti tifosi nerazzurri, l’Inter tornerà ad essere grande protagonista nella prossima sessione di mercato. Come? Con un investimento, forse l’ultimo così oneroso, da parte del presidente Erick Thohir, che si è detto pronto a investire ben 60 milioni di euro in estate per ridare entusiasmo e vigore all’ambiente nerazzurro. Il ds Ausilio è già al lavoro. Vediamo su chi punterà l’Inter e capiamo come, considerando conti, bilanci passivi e norme sul fair play finanziario, il club milanese possa permettersi un investimento del genere.

SGUARDO ALLA FRANCIA: AYEW, FEKIR E LAVEZZI – Nei prossimi giorni Ausilio accoglierà in sede il Abedì ‘Pelé’ Ayew, il padre-agente di André Ayew (7 gol in 21 presenze quest’anno), classe ’89 in scadenza di contratto col Marsiglia. Ghanese con passaporto francese, l’attaccante esterno si può prendere a costo zero, magari promettendogli un lauto ingaggio. Un altro giocatore molto seguito è Nabil Fekir (classe 93’, 11 gol in Ligue 1), franco-algerino del Lione, jolly offensivo, talentuoso, anche trequartista: il nazionale francese, che è valutato tra i 10 e i 15 milioni, è stato osservato anche nell’amichevole Francia-Brasile al Saint Denis nei 20’ finali giocati al posto di Griezmann. Non è scemato l’interesse per il “Pocho” Lavezzi (solo 4 reti in stagione), contattato a gennaio e ormai sicuro di lasciare il Psg: è valutato 15 milioni e ha il contratto in scadenza a giugno 2016. E un altro parametro zero è Jeremy Toulalan, che si libererà dal Monaco a giugno e che è già pronto a vestirsi di nerazzurro.

UNA CESSIONE IMPORTANTE COMUNQUE ARRIVERÀ – Tra ingaggi e spese per cartellini, quindi, i 60 milioni sarebbero presto raggiunti. Anche perché in difesa è già stato preso Murillo, mentre è a un passo il difensore croato della Dinamo Kiev Vida. E inoltre i riscatti di Brozovic e Shaqiri andranno ad incidere pesantemente sul bilancio nerazzurro. La partenza di un big o più (Handanovic ed Hernanes i più accreditati a lasciare Milano, ma Icardi e Kovacic ricevono quotidianamente offerte) potrebbe rendersi in ogni caso necessaria per arrivare a una stelle di livello internazionale (Yaya Tourè su tutti) richiesta da Mancini e voluta dallo stesso Thohir.

IL BILANCIO È UN DISASTRO: OCCHIO AL FAIR PLAY FINANZIARIO – I dubbi sulle effettive possibilità di spese folli da parte dell’Inter restano concreti. Senza coppe, con il bilancio di stagione 2013/14 chiuso con un passivo di 102,4 milioni di euro, unica società italiana sanzionata dall’Uefa per il fair play finanziario (multa di 6-7 milioni di euro e riduzione della lista Uefa), l’Inter ha una situazione economica disastrosa. Sommando gli esercizi delle ultime tre stagioni, 2010/11, 2012/13, 2013/14, il deficit è salito a quasi 180 milioni di euro. E anche la stagione 2014/15 si chiuderà in passivo. Il rischio più elevato riguarda proprio il fair play e la necessità di dover tagliare i costi per non essere ulteriormente sanzionati dall’Uefa. Thohir, però, sembra intenzionato ad investire comunque. Ça va sans dire che, dopo se ad un ulteriore sforzo non corrispondessero risultati (almeno la partecipazione alla Champions League) le successive sessioni di mercato vedrebbero l’Inter protagonista nelle cessioni più che negli acquisti.