Thohir: “Merchandising, le vendite dell’Inter in aumento. I fan nerazzurri sono oltre 200 milioni, in Indonesia…”

Erick Thohir manda dall’Indonesia un messaggio verso la Nike, sponsor tecnico dell’Inter, e verso i principali brand di abbigliamento sportivo.

Al termine di una riunione con il Ministro dell’industria locale, Saleh Husin, avvenuto quest’oggi a Giacarta, il presidente nerazzurro ha chiesto alle aziende di considerare l’idea di un incremento della propria produzione nel proprio Paese: “L’industria dello sport sta crescendo sempre di più nel mondo. Mi piacciono gli articoli di Nike, specie se sono made in Indonesia o made in Vietnam. Abbiamo bisogno di convincere i principali player a produrre in Indonesia, perché le condizioni sono favorevoli”.

Thohir non esclude che i prodotti fabbricati in Indonesia possano essere usati dai principali protagonisti dello sport mondiale: “Possiamo parlare con loro, con la Nike, con la Adidas, con le aziende di tutto il mondo. Naturalmente, anche in Indonesia ci deve essere maggiore apertura”.

Sempre a proposito della Nike, Thohir snocciola alcuni dati relativi alle vendite di articoli dell’Inter, che a livello mondiale sono cresciuti, rivela, “del 15% in un anno, percentuale che arriva al 19% in Asia. In Europa siamo all’8%”, senza però offrire dati su volume e cifre delle vendite. E in più svela: “I fans dell’Inter nel mondo sono 263 milioni, con l’Indonesia al terzo posto in Asia dopo Giappone e Cina con 13 milioni”. Ma l’Inter metterebbe maglie prodotte in Indonesia? “Non è questo il problema, perché l’accordo con Nike è globale e l’Indonesia è una piccola parte. Quello che è importante è capire se Nike può focalizzarsi sul produrre in Indonesia piuttosto che in Cina o Vietnam”.

Thohir ha anche parlato delle potenzialità del mercato indonesiano, a suo dire non comprese del tutto dagli investitori italiani: “Molti di loro non capiscono il nostro popolo, ma siamo oltre 200 milioni di persone. Per cui, da indonesiano, comincerò a fare da apripista”, annunciando nuovi incontri al fine di studiare possibili investimenti. Infine, ha auspicato l’arrivo di nuove politiche economiche “perché c’è da fronteggiare la concorrenza, ad esempio, di Vietnam e Thailandia”.

FONTEfcinternews.it