Thohir: “Lavoro per far tornare grande l’Inter. Su Mazzarri…”

L’Inter, Mazzarri, Moratti, Ferrero… Erick Thohir è un fiume in piena, crede nel progetto intrapreso un anno fa e ha come obiettivo quello di riportare in alto i colori nerazzurri e dare lustro al nostro campionato.

Il magnate indonesiano, a ‘Repubblica’, prima del match col Verona ha tracciato un quadro soddisfacente su quanto compiuto finora: “Siamo tornati in Europa ed era il nostro obiettivo, siamo al comando del girone, manca un punto per qualificarci. Fuori dal campo abbiamo rinnovato tutto il management con professionisti di valore e lo miglioreremo ancora. Ci saranno novità. Sappiate che sono un grande lavoratore. Ed è lavorando che proverò a far tornare grandi l’Inter e la serie A”.

Per quanto riguarda il destino del tecnico livornese, il ‘tycoon’ ha precisato: “Non gli ho mai dato ultimatum, anche se a volte lo leggo. Anzi, ho ripetuto già 6 o 7 volte la stessa cosa e lo faccio anche con lei: credo nel progetto avviato con Mazzarri, lui può stare tranquillo, sappiamo che per sviluppare un piano ci vuole tempo. Ma al tempo stesso bisogna anche ottenere risultati. Degli obiettivi ne discuteremo come al solito tra noi, ora abbiamo il problema degli infortunati che ci danneggia. Ma la squadra è buona”.

Il metro di giudizio utilizzato è semplice: “Dopo aver ascoltato tutti, prendo decisioni. Credo in quelle collegiali. La cosa migliore è prendere una buona decisione; peggio è prendere una decisione sbagliata; la cosa peggiore in assoluto è non prenderne alcuna. Inizio a lavorare il mattino e torno a casa alle 11 di sera”.

Moratti ha appena lasciato la carica di presidente onorario, ma ‘ET’ ha assicurato: “Con lui va benissimo. Siamo sempre in contatto, a Milano ci vediamo. Rispetto le sue decisioni ma lui è sempre nel club, ha un 30% di quote, è un grande tifoso dell’Inter, ci aiuterà ancora. Ho enorme rispetto per lui: in 18 anni alla guida dell’Inter ha vinto 16 trofei. Io al confronto sono niente. Anzi ho già detto che non riuscirò a eguagliare i suoi successi”.

Negli ultimi giorni ha fatto molto discutere l’uscita del patron della Sampdoria, Ferrero, che aveva ‘apostrofato’ Thohir: “Si è scusato per lettera, dice che c’è stato un difetto di comunicazione. L’ho invitato a un incontro per conoscerci, per discutere di cose davvero importanti come il futuro della serie A. Non credo che gli italiani siano razzisti. La maggior parte è passionale e affettuosa, poi non posso negare che ci siano singoli casi di mancanza di rispetto”.

Stesso dicasi per i commenti sul suo blog della tifosa juventina Christillin: “Non la conosco. So che ha diffuso un comunicato. ‘It’s up to her’: spetta a lei fare qualcosa, se vorrà”, il pensiero del numero uno interista.

Che infine rassicura i tifosi nerazzurri: “Da gennaio sono arrivati sette nuovi calciatori, con varie formule. Spenderemo ancora in futuro. Ora attendiamo verso febbraio le decisioni sul fair-play finanziario, poi capiremo come muoverci. Top players in futuro? Aspettiamo. Il grande nome, da solo, non garantisce vittorie e per una squadra ci vuole stabilità. Spenderemo. Al momento giusto”.

Fonte: goal.com