Thohir – Inter: finisce l’era del Presidente Made in Italy

C’era una volta l’Inter di Moratti… ma è giunta ora a termine l’era dei magnati nostrani, quelli genuini, è finita l’epoca del presidente Made In Italy, la gestione tutta famigliare di una realtà importante come l’Inter.

Moratti vs Thohir; quando la tradizione si incontra/scontra con l’innovazione. Meglio ancora: quando la tradizione non può fare a meno di rinnovarsi. E allora deve vedersela con il fattore economico che pesa come un macigno sui bilanci societari, a tal punto che il “colosso” dei Moratti pensa di cedere la maggioranza di quella società che gli ha dato popolarità e fama, soddisfazioni e conferme popolari.

Cosa sarà l’Inter senza Moratti? Ma peggio ancora: chi sarà Moratti senza l’Inter? Un uomo come Thohir potrà sostituirsi a chi è stato la nostra storia? No. E il Tycoon indonesiano lo sa benissimo. Perciò Moratti rimane un punto fermo del nuovo progetto, oltre che per una questione economica (in fondo rimane un socio con quota importante

) e per questioni di pubbliche relazioni, una catena di contatti che l’attuale Presidente gestisce alla perfezione, anche per il suo impero extra calcistico.

Cosa cambierà con Thohir? Si riuscirà a svoltare per il famoso progetto stadio, che sia nuovo o che si prosegua l’idea dell’area circostante a San Siro (Trotto);  si pagheranno un po’ di debiti e si evirerà di crearne di consistenti nuovi, si penserà a chiudere bene il mercato estivo e si continuerà a pensare già all’invernale, si inserirà una figura di amministratore delegato (il famoso “tramite” che manca), si incentiverà il marchio Inter, anche nel mondo con operazioni di marketing. Non è certo cosa da poco, riesce solo difficile schiacciare il tasto “rewind” e ripensare al passato… Nomi, volti, partite, coppe, lacrime e sorrisi condivisi con quel presidente che per noi rimarrà sempre Il Presidente.

Ma la storia deve proseguire per onorare il suo glorioso passato…

E allora, vissero felici e contenti…come il Paris Saint Germain (con tanto di Leonardo al seguito).

 

Stefania Cattaneo