Thohir infuriato e il labiale di Mazzarri: “Sembra lo facciano apposta…”

ThohirQuattordici pareggi, gli stessi punti ottenuti l’anno scorso a questo punto. Un rigore sbagliato dopo 33 giornate, la difficoltà di riprendersi e puntare con decisione all’Europa League. Inter in crisi. Perchè nasconderlo? Tanti punti in sfavore della compagine nerazzurra, ancora una volta deludente. Stavolta contro il Bologna, a San Siro. La Scala del Calcio non si illumina per i padroni di casa.

Due volte in vantaggio, due volte rimontata, l’Inter pareggia per la quattordicesima volta in stagione. Un super Icardi non basta a togliere le castagne dal fuoco nerazzurro, prima Pazienza (Handanovic non irresistibile) e poi Kone condannano Mazzarri. L’ex Principe Mlito, poi, non riesce a dare gioia a sè stesso e al suo team, sbagliando il rigore atteso 33 giornate.

Tanti tasselli che non hanno certo reso felice Erick Thohir, presidente dell’Inter in Italia per diversi motivi legati al mondo nerazzurro. Sorridente e disponibile nel pre-gara, il tycoon indonesinao ha lasciato San Siro in fretta e furia dopo il triplice fischio finale.

Niente visita ai giocatori negli spogliatoi, niente parole ai media. Nero più che azzurro, mentre l’Europa pare sempre meno sicura. Possibile sì, ma di certo non in anticipo. Servirà lottare fino all’ultimo secondo del torneo.

Finita qui? No. ‘Mediaset’ ha pescato un labiale di mister Mazzarri sul cross errato di D’Ambrosio sul finire del primo tempo: “Sembra lo facciano apposta” rivolto ai suoi stessi giocatori. Spogliatoio poco convinto dell’attuale mister? Dalla stessa emittente ha detto la sua Lele Oriali, uno che di mondo Inter certamente se ne intende.

“Non è una bella affermazione” ha evidenziato l’ex bandiera e dirigente interista. “Se così fosse, altro che spogliatoio tranquillo. Ma mi è difficile pensare che lo spogliatoio remi contro l’allenatore, anche perché andrebbe a discapito degli stessi giocatori”.

Thohir l’ha confermato a più riprese, ma non può permettersi di lasciare l’Inter fuori dall’Europa. Essenziale per marketing, calciomercato, visibilità internazionale, ripresa del marchio. Per tutto. Si gioca tutto in sei gare, come buona parte della rosa. Come ieri, come oggi. Come domani.

Fonte: goal.com