Thohir ha le idee chiare: via i “matusa”, largo ai giovani

Secondo giorno milanese del suo sesto blitz italico per Erick Thohir. Arrivato ieri,  dopo aver rilasciato dichiarazioni già in quel di Malpensa, il presidente dell’Inter si è subito gettato a capofitto negli appuntamenti di lavoro già largamente previsti da un’agenda sempre molto fitta.

Colloqui con le banche per sbloccare quelle garanzie che sono ancora a nome dei Moratti, giro perlustrativo dell’area San Siro per cominicare a capire in che modo ampliare e modernizzare l’impianto che in futuro dovrà essere il motore trainante degli introiti della società, incontri con i vari responsabili delle tre aree principali: Williamson per quella finanziaria, Ricci per quella commerciale (nuovo accordo con Nike in vista) e Ausilio per quella tecnica.

La terza, che è poi quella più intrigante e che più interessa i tifosi è sempre un cantiere aperto. D’Ambrosio, Hernanes e Vidic, messi insieme rappresentano il coccubio perfetto delle caratteristiche principali dei futuri colpi nerazzurri: età media possibilmente inferiore ai 28 anni e mezzo (soglia attuale della rosa), indubbie capacità tecniche, ottimo rapporto qualità/prezzo.

La vera rivoluzione si compirà a giugno, quando diversi over 30 con stipendi pesanti lasceranno. Zanetti, Samuel, Chivu, Milito su tutti. I ritorni dei vari Mbaye, Duncan, Longo, Laxalt e forse anche Benassi, abbasseranno di molto l’età media, così come proclamato ieri proprio da Thohir. Poi largo allo scouting in giro per il mondo. Anche per questo l’Inter potrebbe aprire le porte a Mauro Pederzoli, osservatore apprezzato nell’ambiente e già collaboratore di Benitez al Liverpool.

Fonte: goal.com