Thohir già idolo, la sua mossa è una certificazione: Juventus e Inter, amici mai

Erick ThohirNon sono bastati otto anni, un Triplete nerazzurro e tre scudetti consecutivi bianconeri per cancellare l’estate del 2006, la retrocessione della Juventus in Serie B e una marea di veleni. Venerdì sera infatti, dopo il messaggio di saluto inviato da Agnelli a Moratti (con tanto di riferimento al titolo del 2006 vinto a tavolino dall’Inter), è arrivata la replica di Thohir. Non esattamente distensiva.

D’altronde, che tra i due club la tensione resti alle stelle, è sotto gli occhi di tutti da almeno dieci mesi. Tanto, infatti, è passato dal niet di Thohir allo scambio Guarin-Vucinic che sembrava potere sancire una sorta di tregua tra Inter e Juventus. Sul mercato e non solo.

“Preferisco non fare affari con la Juventus”, aveva quindi sentenziato solo qualche settimana fa il direttore sportivo nerazzurro Piero Ausilio. Desiderio destinato a concretizzarsi per gli anni a venire dopo quanto successo nelle ultime ore. Parlare di retrocessione della reputazione bianconera, infatti, è sembrato un affondo perfino più duro rispetto a quello di Agnelli che, tutto sommato, aveva ripetuto solo uno dei suoi cavalli di battaglia.

La sensazione, insomma, è che Thohir (il quale ha appreso della dichiarazioni di Agnelli proprio durante il vertice con i suoi uomini) abbia approfittato dell’occasione per accreditarsi agli occhi dei tifosi come il paladino dell’Inter contro la nemica di sempre. E, peraltro, riuscendoci in pieno. Basti in tal senso pensare a come è stato accolto il duro comunicato diramato venerdì serà dall’Inter sui siti dei supporters nerazzurri.

Inoltre lo stesso Thohir, in questo modo, ha difeso a spada tratta proprio quel Moratti che, appena poche ore prima, era uscito dal Cda della stessa Inter sbattendo la porta. E chissà che, dopo venerdì sera, qualcosa non possa cambiare anche nella testa dell’ex patron.

Strategia o meno, comunque, quello che pare assodato è il nuovo deterioramento del rapporto tra Inter e Juventus. Che d’altronde, dopo Calciopoli, non è mai realmente migliorato.  Dal “Non hanno mai saputo perdere, ma soprattutto non hanno ancora imparato a vincere” di John Elkann allo “Scudetto di cartone” made in Agnelli per finire con il “Giovin signore” di Moratti nei confronti dello stesso presidente bianconero. Juventus-Inter, insomma, non è mai finita.

Fonte: goal.com