Thohir farà piazza pulita all’Inter: via Milito e Samuel, in bilico Zanetti e Cambiasso

La rivoluzione comincia da… chi c’è già. E non ci sarà più. Erick Thohir lo ha promesso anche in modo chiaro: dopo un gennaio di ‘sopravvivenza’, la vera svolta è attesa per giugno. Quando Marco Branca dovrebbe ridurre il proprio raggio d’azione definitivamente fino a uscire dall’Inter, quando ci sarà una nuova figura a gestire gli aspetti finanziari del club, quando l’area tecnica vedrà probabilmente almeno un volto nuovo. Ma soprattutto, quando sul mercato servirà la vera ricostruzione di una squadra che al momento si sta dimostrando per il terzo anno di fila non all’altezza del nome che porta.

Il primo passo della rivoluzione saranno i saluti ai ‘senatori’ in scadenza. Perché Thohir ha già deciso e avviato ufficiosamente le comunicazioni ai singoli: gli otto giocatori dell’Inter che attualmente hanno il contratto in scadenza nel prossimo giugno, sono destinati a salutare. Luca Castellazzi andrà via di certo, Cristian Chivu abbandonerà il suo onerosissimo contratto rinnovato due anni fa con una mossa non felicissima, Mariga e Mudingayi da buone comparse ma mai qualcosa di più saluteranno Appiano Gentile.

Anche Diego Milito e Walter Samuel hanno già iniziato a cercare una nuova squadra, consapevoli di essere arrivati al capolinea della propria avventura in nerazzurro, piena di trionfi e momenti indimenticabili nel picco più alto della loro carriera.

Ma Thohir vuole cambiare. E allora, giusto comunicare subito a tutti che la linea è questa. Anche a Javier Zanetti e Esteban Cambiasso, che vedranno faccia a faccia il presidente per discutere della loro situazione. Perché con loro il tycoon indonesiano vuol fare un discorso a parte. Magari trattenerli ancora, magari offrire già da giugno un incarico in società. Ma prendere comunque una decisione comune e che faccia felici tutti.

Anche Zanetti e Cambiasso, non disposti eventualmente a rimanere solo per riconoscenza ma solo se dovessero sentirsi parte effettiva e integrante del progetto tecnico. Da qui, la volontà dei giocatori e di Thohir di parlarne di persona e con serenità. Ascoltando anche il parere di Walter Mazzarri in merito nel corso di queste settimane, una volta definita la frenetica situazione del mercato in entrata. Con sullo sfondo il possibile saluto di due senatori storici dell’Inter di Moratti che ha vinto in Italia, in Europa e nel Mondo.

Quel che rimane è l’aria di rivoluzione totale che spira sulla Pinetina per la prossima estate. Tanti volti storici che hanno già in preparazione le valigie, Erick Thohir vuole cambiare molto e iniziare un processo che da giugno dovrà essere concretamente avviato per poter pensare all’obiettivo di tornare vincenti nel giro di due anni. Un’operazione che garantirà non solo un rinnovamento concreto della rosa, ma anche – aspetto da non sottovalutare – un’aria nuova sotto il profilo degli ingaggi, da considerare in questo caso sotto l’occhio del bilancio, dunque al lordo.

Entrando nel dettaglio: Milito lascerà un contratto da 10 milioni stagionali, Chivu da 4,2 milioni, Samuel da 3 milioni, Mudingayi da oltre 2 milioni, Mariga da 1,4 milioni, Castellazzi da un milione pieno. Oltre 20 milioni reinvestibili diversamente dato che il tetto ingaggi della nuova Inter indonesiana non dovrà sforare i 6 milioni lordi.

Un cambiamento sensibile, senza considerare ancora i 9 milioni lordi di Cambiasso e i 3 milioni di Zanetti per cui comunque il discorso sarebbe più tecnico che non problematico per un aspetto economico (entrambi non ne fanno una questione di soldi, in sostanza). Resta un’estate di rivoluzione all’orizzonte, questo ha in mente Erick Thohir con i suoi collaboratori. Questione di tempo.

Fonte: goal.com