Thohir e il debito-Inter: ecco la fase-2

Tre punti col Sassuolo, tre a Firenze. L’Inter sta meglio, Mazzarri respira: gli attaccanti hanno ripreso a fare gol e il Profeta Hernanes è già padrone del ruolo e della scena. Sistemati gli umori e in attesa di nuove, positive sensazioni che gli offrirà la squadra, Erick Thohir può ora guardare ai conti interisti senza lo spettro –inquietante- della crisi di squadra.
E i conti dell’Inter, si sa, sono da sistemare. E allora il presidente a Giacarta è stato raggiunto da Marco Fassone per riscrivere e rinegoziare il debito del club, che è di 141 milioni come base e arriva a 200 con le attività aggiunte. La novità è che tale somma, garantita con fidejussioni di banche italiane e, al momento del passaggio di consegne Thohir-Moratti, con garanzie personali del neo presidente, va ora all’esame di istituti bancari indonesiani, che si sostituiranno a quelli italiani.

Ecco dunque la ragione del viaggio di Fassone a Giacarta, per essere al fianco del presidente. Queste operazioni, per la copertura dei 141 milioni di debiti (107 a breve termine, 34 a lungo termine) con banche indonesiane, vanno concluse entro la metà di marzo, e Thohir è intenzionato a chiudere prima gli accordi. Venerdì 21 febbraio, Thohir e Fassone rientrano a Milano, ci sarà il Cda nerazzurro per ratificare l’uscita di scena del socio Roeslani (ne arriverà uno nuovo) e compiere così il secondo passo del risanamento-Inter. (Il primo a metà novembre, quando aveva rilevato per 75 milioni il 70 per cento del pacchetto azionario).

Fonte: Sport Mediaset