Thohir: “Ecco come la mia Inter arriverà a livello del Real”

Erick Thohir
Erick Thohir

“L’Inter deve pensare a livello globale”. Così Erick Thohirall’assemblea dei soci nerazzurri ha delineato la ristrutturazione del club. “Lavoreremo per aumentare gli introiti, accrescere il fatturato e riportare la società a livello di Real e Bayern. I prossimi due-tre anni – ha detto il presidente interista – saranno fondamentali per crescere epuntare anche alla Champions. Con Mazzarri allenatoreZanetti dirigente e acquisti mirati“.

THOHIR: “VOGLIO L’INTER A LIVELLO REAL”

Occasione, l’assemblea dei soci, per spiegare dunque le strategie del club, illustrare i piani futuri, delinerare i prossimi obiettivi. E, non ultimo, rendere conto del lavoro fatto negli scorsi mesi. “Se guardate ai primi 15 club europei – ha detto il tycoon indonesiano – la media di introiti dal ticketing è di 260 milioni annuali. Questo è il livello a cui vogliamo arrivare. Prenderemo altri dirigenti, perché per raggiungere quel livello ci vuole un management importante. L’Inter deve essere punto di riferimento mondiale. Dobbiamo raggiungere anche mercati come il sudest asiatico e l’Australia”.

Strategia planetaria per la nuova Inter
. Crescita che deve passare attraverso i risultati sul campo: “Dopo queste tre ultime partite, con il ds e l’allenatore rivedremo l’intera rosa, cominciando dai giocatori in scadenza in contratto. Non è detto che saranno rinnovati tutti, occorrerà valutare. A giugno prenderemo un altro esterno e rivedremo anche l’attacco, lì abbiamo solo Icardi e Palacio e Milito è in scadenza. Dobbiamo parlare con lui.Bisogna avere una squadra completa, per affrontare al meglio le prossime tre stagioni. Quando siamo arrivati abbiamo parlato con Moratti e Handy Soetedjo, accordando col nuovo assetto che ci sarebbe stato un periodo di transizione di 2-3 anni per portare stabilità. La gente mi chiede la Champions, la finale sarà a Milano nel 2016, vogliamo esserci ma dipende da come si svilupperanno i prossimi anni. Voglio creare una squadra forte e lo spirito battagliero deve essere più importante del cercare stelle intorno al mondo”

Tre stagioni che Thohir vede con Mazzarri sulla panchina nerazzurra: “Ci troviamo bene con lui, serve un allenatore che condivida con lo staff le visioni di mercato e lavori su un periodo di 2-3 anni. Solo così si può lavorare con l’obiettivo di ottenere trofei” E Zanetti? “Il capitano sarà parte del club ma vogliamo concentrarci sulle prossime partite. Ieri l’ho incontrato per appoggiare la squadra. Zanetti dovrà ora studiare l’inglese e alcuni elementi di management, serve che lo faccia, non basta conoscere la parte sportiva”.

THOHIR: “IL BRAND INTER RIFERIMENTO MONDIALE”

Un futuro che può tornare a far sognare i tifosi nerazzurri. Magari iniziando da qualche top player subito a giugno. “Le decisioni vanno prese a livello collettivo. Parliamo anche coi nostri sponsor più importanti, per capire i loro bisogni di sviluppo del mercato a livello globale. In Asia ci sono 120 milioni di tifosi dell’Inter, il brand è molto conosciuto. Il fatto che ci siano 2-3 giocatori molto importanti a livello di immagine, come Yuto Nagatomo, è importante; abbiamo preso anche Nemanja Vidic, giocatore della Lega più seguita in Asia. E’ una leva di marketing ma al tempo stesso un giocatore importante, è ancora il capitano del Manchester United. I discorsi vengono fatti col tecnico e con il settore commerciale, e sono sempre legati al budget. Hernanes a livello strategico ha la sua ragione, è stato pagato tanto ma a livello di strategia è importante essendo il Brasile mercato di rilievo. Parlando con Pirelli e Nike abbiamo capito l’importanza, ma i giocatori li compra il club. La nostra riorganizzazione – ha concluso il presidente – si baserà su tre pilastri: rendere il club in salute attraverso una ristrutturazione e disciplina finanziaria, ispirata ai principali club a livello europeo come Real Madrid o i club inglesi che cercano di bilanciare il budget soprattutto coi salari dei giocatori, che non toccano il 50% degli introiti. E’ importante anche avere un club bilanciato a livello finanziario e non solo, e questo è il secondo pilastro. Il terzo punto è legato alla presenza globale; abbiamo già siglato contratti a livello di accademie in India e vogliamo farlo in Cina, Giappone e negli Usa; poi vogliamo potenziare gli strumenti come il sito, con partner in Cina e altri da cercare in altri Paesi. Stiamo pianificando il tour negli States e ne studiamo un altro in Asia”.

THOHIR: “NON CERCO NUOVI SOCI”

Nessuna volontà al momento di cercare nuovi soci: “Siamo già un gruppo di soci importanti, c’è la famiglia Moratti, c’è Soetedjo. Si dice che cerco nuovi partner, ma la realtà è che siamo qui a lavorare insieme. Lim ad esempio è un amico ma non posso entrare in discussione con lui per le mie attività. Bakrie ha già attività in Belgio e Australia e non penso di coinvolgerlo, Fernandes ha già il QPR e un club a Cardiff. Sono amici, ma queste sono solo voci e cominciano anche ad annoiarmi. Ho una relazione con loro ma non cerco nuovi soci e quindi non voglio commentare, non voglio mandare messaggi negativi a partner e stampa. Per me questo è un continuo processo di conoscenza, ho parlato anche con quelli del Real Madrid e mi han detto del passaggio al nuovo centro di 120 ettari. Ho parlato con loro delle spese, però incassano 550 milioni di euro e anche con spese ingenti resta loro una somma importante. Negli States e in Indonesia ci sono culture diverse, da ogni cultura si può imparare, discutere con gli altri è motivo di conoscenza”.

Fonte: sportmediaset.mediaset.it