Thohir come Berlusconi, fa la formazione

C’era una volta Silvio Berlusconi che sottolineava, anche abbastanza esplicitamente, la sua volontà di vedere il Milan giocare con due punte, con una tattica offensiva.

Ora anche l’altra squadra meneghina può affermare di dover fare i conti con le opinioni tattiche del presidente. Erick Thohir, infatti, ha parlato alla Gazzetta dello Sport del suo roboante acquisto, Hernanes, e del suo rapporto con un altro centrocampista nerazzurro: “Credo che l’innesto di Hernanes sia stato fondamentale. Intanto perché con la sua qualità il gioco ora si sviluppa per vie centrali e non soltanto sugli esterni. Poi perché con il brasiliano abbiamo un uomo che può fare ciò che vuole con entrambi i piedi e soprattutto battere corner e punizioni. Un aspetto fondamentale in un calcio in cui è sempre più difficile sbloccare le partite. Contro il Sassuolo, del corner calciato da Hernanes ha beneficiato Samuel, che ringrazio anche perché si è dimostrato un grande professionista. Ma l’effetto più immediato l’ho notato su Guarin. Ho avuto la sensazione che la presenza del brasiliano lo abbia alleggerito delle pressioni che lo frenavano. Ho trovato Fredy più intraprendente, libero di sganciarsi, cercare la giocata e il tiro. Presto troverà anche la porta”.

Peccato che il Profeta debba fare i conti con un infortunio che, forse, si rivelerà più fastidioso di quanto si pensasse: “Spero non sia nulla di grave in vista della sfida di sabato contro la Fiorentina. Domenica mi è piaciuto, ma sono certo che possa crescere ancora molto a livello di condizione e di intesa con i compagni”.

Ultimamente l’attacco dell’Inter stenta. Palacio, dopo il gol di tacco nel derby, sembra aver smarrito la via del gol. Il magnate indonesiano, però, sta aspettando Mauro Icardi: “Sono ottimista. Anche se non segna, Palacio non fa mai mancare il suo contributo in termini di corsa e assist. Milito sta tornando e spero che il problema fisico emerso sia di poco conto. Poi non vedo l’ora di ammirare Icardi. Credo sia giunto il suo momento e spero di vederlo in campo già a Firenze. Così come mi aspetto tanto da D’Ambrosio. Era importante che arrivasse subito. Sulle fasce non potevamo rimanere soltanto con Jonathan e Nagatomo”.

Il patron interista ha infine annunciato la sua prossima visita a Milano: “Vedrò dal vivo Inter-Cagliari del 23 febbraio, visto che tornerò in città dal 21 al 27”.

Fonte: sportal.it