Catania – Inter: Mazzarri conferma il 3-5-1-1, staffetta per Kovacic.

Dopo l’esordio vincente contro il Genoa, Walter Mazzarri è orientato a confermare il 3-5-1-1 visto in avvio di gara contro gli uomini di Liverani. Nonostante non abbia convinto a fondo, l’assetto più prudente viene attualmente preferito dal tecnico di San Vincenzo a quello con due punte, in modo da cominciare la gara evitando scossoni per poi dare lo strappo più in là con i minuti.

LA TATTICA – Una tattica riuscitissima una settimana fa contro i liguri e che Mazzarri, qualora dovesse confermare l’unica punta, vorrebbe ripetere anche oggi al Massimino, stadio da sempre piuttosto complicato. Di fatto, gli 11 di partenza restano gli stessi di 7 giorni fa e l’unica eccezione dovrebbe riguardare l’interno mancino di centrocampo. E che eccezione: Mateo Kovacic al posto di Kuzmanovic. Dovrebbe, perché il croato – per stessa ammissione di Mazzarri – ancora non è al 100%. Da non escludere, quindi, l’inserimento a sorpresa di Saphir Taider, che potrebbe essere piazzato davanti la difesa con lo spostamento di Cambiasso nel ruolo di interno al pari di Guarin. Difficile rivedere dal 1′ in campo Kuzmanovic.

GLI AVVERSARI – Rolando Maran l’ha detto chiaro: il Catania non intende snaturare il suo modo di giocare anche se l’avversario si chiama Inter. E allora, lecito attendersi dai padroni di casa il solito atteggiamento spregiudicato, con tanti uomini all’attacco dell’area avversaria. Rispetto al 4-2-3-1 visto contro la Fiorentina (gara ben giocata, ma che non ha portato punti in Sicilia), Maran sembra orientato a optare per il 4-3-3, con Leto favorito su Castro nel ruolo di esterno alto. Torna titolare Almiron dopo lo stop recente, mentre in difesa Legrottaglie è in pole su Bellusci.

I PERICOLI – Squadra imprevedibile e votata all’offensiva quella di Maran, da sempre con un’anima ben definita. Il Catania fa paura sia per la qualità dei suoi attaccanti, sia per la sostanza del centrocampo. Nona caso lunedì scorso, la Fiorentina ha stentato non poco per superare il team rossazzurro. Bergessio può fare male, così come l’asse sulla fascia destra Alvarez-Barrientos. E occhio all’argentino Leto, appena arrivato dal Panathinaikos e che già fece ammattire l’Inter in un’amichevole di tre anni fa a Toronto (era l’Inter di Benitez: 3-2 per i greci e Leto in gol).

DOVE COLPIRE – Il ritorno di Legrottaglie in luogo di Bellusci dovrebbe conferire al pacchetto arretrato maggior sicurezza e stabilità. Sia Alvarez che Monzon, inoltre, sono esterni molto bravi in fase offensiva e l’intenzione di Mazzarri è proprio quella di approfittare magari di qualche sgroppata di troppo per arrivare a punire i siciliani proprio nel loro punto debole, ovvero l’eccessiva generosità nella ricerca del gol. Si spiega anche così l’atteggiamento prudente con cui s’intende cominciare il match.

OCCHI PUNTATI SU… – Handanovic. Per i nerazzurri si prospetta una gara ben diversa da quelle affrontate finora. Probabile che il pacchetto arretrato venga sollecitato maggiormente rispetto alle prime due uscite ufficiali della stagione e, di conseguenza, è prevedibile vedere un Handanovic impegnato non così di rado. Il numero 1 nerazzurro dovrà confermare di essere un top mondiale, sperando che anche la difesa interista passi indenne il primo vero test dell’anno.

Fonte: Fcinternews.it