Quando Taribo West ingannò l’Inter

E le treccine multicolori e improbabili; e la tecnica non del tutto eccelsa; e  i colpi di testa, non solo pallonari. Oltre al celeberrimo aneddoto lippiano («Dio mi ha detto che devo giocare»; «strano, a me non ha detto niente»). Di sicuro il difensore Taribo West, nigeriano, classe 1974, Inter e Milan in carnet, è stato uno dei giocatori più pittoreschi che abbiano mai calcato i nostri campi di calcio.

IL PREDICATORE  –Ma alla saga di Taribo è destino che si aggiungano nuovi capitoli, anche molto dopo la conclusione della sua onorata quanto bizzarra carriera. L’avevamo infatti lasciato a predicare a bordo di un’utilitaria scassata nelle periferie di Milano, mentre cercava di portare sulla retta via  prostitute e delinquenti assortiti. Ora si scopre che quel «classe 1974» era a dir poco fasullo. Ovvero che il buon Taribo, al tempo della sua militanza calcistica avrebbe dichiarato ben dodici anni di meno.

QUELLE GINOCCHIA SOSPETTE – E’ quanto rivela il presidente del Partizan Belgrado, dove il nigeriano andò a svernare dopo le esperienze da noi: «Quando venne da noi del 2002- rivela (invero un po’ a scoppio ritardato)  Zarko Zecevic, ex presidente della squadra serba – disse di avere 28 anni, quando in realtà ne aveva 40. Ma siccome giocò tanto bene, facemmo finta di niente». Chi non fece finta di niente fu invece la squadra successiva in cui Taribo tentò di militare, i croati del Rijeka. Il nigeriano, a quel punto di anni ne avrebbe avuti 32, ma a un esame più attento dei medici della squadra, emerse che le ginocchia di Taribo corrispondevano a quelle di una persona ben più adulta.

FINE CARRIERA A 45 ANNI – Insomma, facendo un rapido calcolo, il Taribo che salta in braccio a Simoni (quasi soffocandolo) aveva 35 anni e non 23. Quello che dice a Lippi di essere in missione per conto di Dio aveva 38 anni e non 26. Quello che chiude infine nel 2007 agli iraniani del  Paykan di Teheran (sì, ha giocato anche lì) aveva 45 anni e non 33. Insomma ci avrebbe turlupinato un po’ tutti, l’oggi 51enne Taribo.  Ma, in fondo in fondo, chi se ne importa. Senza di lui, alla fine degli anni’90, ci saremmo divertiti molto, ma molto meno.

Fonte: Corriere della Sera