Dalla sicurezza totale alla discesa verticale. In poche ore il progetto Superlega è collassato su sè stesso. Proteste vibranti da parte di allenatori e giocatori, di club, governi e tifosi. Una rivoluzione che ha portato il Manchester City prima e le altre inglesi poi a uscire dal nuovo torneo . Ora ufficialmente sospeso.

La Superlega è stata infatti bloccata dall’organizzazione stessa in seguito agli addii di Arsenal, Tottenham, Liverpool e Manchester United, che nella serata di martedì hanno ufficializzato di aver cambiato idea a tal riguardo, preferendo fare un passo indietro :

“La Superlega Europea è convinta che l’attuale status quo del calcio europeo debba cambiare. Proponiamo un nuovo concorso europeo perché il sistema esistente non funziona.

La nostra proposta è finalizzata a consentire allo sport di evolversi generando risorse e stabilità per l’intera piramide calcistica, anche aiutando a superare le difficoltà finanziarie incontrate dall’intera comunità calcistica a causa della pandemia. Fornirebbe anche pagamenti di solidarietà materialmente migliorati a tutte le parti interessate del calcio.

Nonostante l’annunciata partenza dei club inglesi, costretti a prendere tali decisioni a causa della pressione esercitata su di loro, siamo convinti che la nostra proposta sia pienamente allineata alla legge e ai regolamenti europei come è stato dimostrato oggi da una decisione del tribunale per proteggere la Superleague da azioni di terzi.

Date le circostanze attuali, riconsidereremo i passaggi più appropriati per rimodellare il progetto, avendo sempre in mente i nostri obiettivi di offrire ai tifosi la migliore esperienza possibile, migliorando i pagamenti di solidarietà per l’intera comunità calcistica”.

Se le big inglesi (l’ultima ufficialità è stata quella del Chelsea, che ha ritardato nel suo comunicato in virtù della sfida di Premier League contro il Brighton giocata nelle stesse ore) hanno lasciato la Superlega, non hanno per ora fatto altrettanto le tre italiane e le tre spagnole, ma Atletico Madrid, Barcellona e Milan starebbero per comunicare anch’esse l’addio anche in caso di nuovo ritorno di fiamma dell’organizzazione. Alla pari dell’Inter.

Per questo motivo, con poche squadre decise a continuare, la Superlega non sarebbe potuta andare avanti. Del resto, nonostante la possibilità di invitare alcune squadre oltre a quelle originariamente fondatrici, quasi tutte le maggiori big del calcio sono ormai fuori, mentre PSG, Bayern ed Ajax, tra le altre, non erano neanche originariamente previste.

Con la sospensione del torneo, i club coinvolti originariamente apriranno molto probabilmente un tavolo con la UEFA per avere maggiori introiti economici sin dalla prossima stagione. In caso di mancato accordo per una rivoluzione di Champions ed Europa League, la Superlega tornerà all’attacco con nuove squadre, nuove idee, nuove possibilità di stravolgere il calcio.

FONTEgoal.com