Suning vuole una persona di riferimento a Milano

Negli ultimi tempi pare essersi indebolita la posizione di Erick Thohir all’interno dell’Inter. Complici i risultati altalenanti ottenuti fin qui dalla squadra e da un tecnico da lui scelto, è salito nell’animo di molti tifosi nerazzurri una sorta di nostalgia dei tempi di Massimo Moratti. Da Fiorello in giù, sono stati diversi gli appelli rivolti all’ex patron di tornare in società con un ruolo operativo e non da consulente esterno.

Il diretto interessato ieri ha smentito un ritorno immediato («non capisco perché si parli di questo possibile scenario, lo escludo assolutamente, non è nei miei progetti un ritorno imminente in società, in futuro vedremo, non si può mai sapere»), così come Pirelli lo ha fatto per voce di Tronchetti Provera, storico “braccio destro” di Moratti negli anni scorsi. Le parole, in questi casi, sono come il vento ed è innegabile che Moratti covi dentro di sé la voglia di tornare, anche perché proprio Suning pare aver chiesto all’ex numero uno la disponibilità un giorno a collaborare in prima persona. I cinesi, infatti, vogliono avere in città un punto di riferimento forte e presente.

FONTEfcinter1908.it