Suning entusiasta: pronti 5 top player per l’Inter

Suning vuole riportare l’Inter ad alti livelli, e non solo in Italia, e per farlo, sta pensando a 4 o 5 acquisti mirati per alzare il livello di qualità di una squadra che, in più di un’occasione sta già dimostrando di essere competitiva. Priorità sarà rinforzare il pacchetto arretrato con un centrale top. De Vrij, che la Lazio punta a vendere in Premier, è quello che realisticamente può essere preso senza superare il tetto dei 40 milioni che Psg (Marquinhos), Roma (Manolas), Napoli (Koulibaly) e Benfica (Felipe) chiedono per i loro fuoriclasse. Pioli stima l’olandese che ha già allenato nella Capitale e il contratto in scadenza nel 2018 è un invito a provarci, anche se trattare con Lotito non è semplice. Un sforzo sarà fatto pure sugli esterni con Rodriguez del Wolfsburg che piace a dispetto di una clausola rescissoria considerata troppo alta (22 milioni). Sull’out mancino il sogno sarebbe Alaba, ma è quasi impossibile pensare di strapparlo al Bayern. Dall’altro lato occhio sempre a Darmian, al giovane Henrichs del Bayer Leverkusen e soprattutto a Vrsaljko, già seguito e tentato da un ritorno in Italia dopo l’esperienza all’Atletico Madrid.

Fermo restando che saranno valutate anche eventuali occasioni in mezzo al campo, ma che con l’arrivo di Gagliardini il reparto ha bisogno, secondo i dirigenti, “solo” di un elemento di complemento, altri “botti” sono già nell’aria in avanti. Ausilio a Mediaset Premium ieri ha confermato la sua stima per Muriel e Schick («Sono due dei migliori del campionato. Hanno clausole importanti che però a un certo livello non contano») e con la Sampdoria, soprattutto per il primo, può nascere qualcosa. In realtà, però, l’Inter sta osservando da vicino l’evoluzione della vicenda Alexis Sanchez, con la Juventus che insidia i nerazzurri, ed è curiosa di capire se si aprirà uno spiraglio per Griezmann che ha una clausola da 100 milioni. E infine attenzione all’investimento su un italiano di talento, “categoria” per la quale sono in lizza Berardi e Bernardeschi.

FONTEfcinter1908.it