Suarez sbotta: “Thohir pensa solo al business, Moratti tutt’altra storia”

Luis Suarez è stato una bandiera dell’Inter negli anni ’60: in quella grandissima squadra allenata daHelenio Herrera ha vinto praticamente tutto quello che c’era da conquistare, comprese due Champions League (allora si chiamava ancora Coppa dei Campioni) e due Mondiali per club (ex Coppa Intercontinentale).

Da un pò di tempo è però ai margini della società nerazzurra, aspetto non molto gradito come ha riferito in un’intervista concessa ad ‘Avvenire’: “Ormai Thohir non sa più chi sono, fa parte di una cerchia di imprenditori ai quali interessa solo fare soldi attraverso il calcio: per loro la storia è ormai passato e non serve più. Con Moratti era tutta un’altra storia”.

Per ora maggiore vicinanza alla Liga che alla Serie A: “Ora faccio l’osservatore per il Barcellona, penso che l’Inter non ne abbia bisogno, nemmeno di un ‘giovane’ ottantenne gratis. In Spagna il calcio è più divertente, anche se l’affetto maggiore l’ho ricevuto a Milano: allora trasformammo una società normale nella migliore al mondo, Messi invece è arrivato dopo di me è ha già preso quattro Palloni d’Oro”.

All’Inter manca uno come lui da giocatore: “Se fosse arrivato Yaya Tourè si sarebbe in parte colmato questo vuoto in campo: manca un fuoriclasse in mezzo al campo, penso che quello che mi somigli di più come caratteristiche sia Pirlo, serio, pulito e vincente come il sottoscritto”.

Mourinho come Herrera, o forse no: “Helenio è stato un innovatore ai suoi tempi, Josè invece no anche se come lui ha vinto tantissimo. Non ho mai pianto per il calcio, al massimo provo grande nostalgia vedendo le partite: vorrei una pasticca per ringiovanire di cinquant’anni e poter tornare in campo ancora una volta”.